Ferrero: “Serie A spezzatino? È inaccettabile. DAZN non ce la fa a trasmettere tre partite alla volta”

massimo-ferrero

Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria, intervistato telefonicamente da ANSA, si scaglia contro la proposta dell’amministratore delegato della Lega, Luigi De Siervo, di far disputare le 10 partite di Serie A in altrettanti orari diversi. L’idea prevede quattro partite il sabato, divise in fasce orarie diverse (alle 14.30, alle 16.30, alle 18.30 e alle 20.45) e la domenica altri cinque match, cominciando con alle 12.30, per poi proseguire con gli stessi orari del sabato. L’ultima partita si giocherebbe lunedì alle 20.45.

Le parole di Ferrero

“Lo spezzatino? Non siamo un discount…Faccio un appello a tutti i presidenti di Serie A, questa cosa è inaccettabile. Vogliono uccidere il calcio? La realtà è che cercano di fare le partite singole perché DAZN non ce la fa a trasmetterne tre alla volta, vogliono dare un’altra mano all’emittente OTT. Sette slot è il format con cui abbiamo venduto i diritti. Ora se ne fai 10, il pacchetto vale di più ovviamente perché hai tutte partite separate. Perché lo dobbiamo fare gratis? L’offerta di DAZN è 19,99 euro al mese, siamo arrivati a offrire all’appassionato le partite a un costo medio di 24 centesimi di euro l’una, stiamo impazzendo? Con Sky il costo medio era 1 euro e già era basso. E’ una proposta che domani in assemblea non deve passare. È inaccettabile”.

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“È una proposta nemmeno da fare”

“I presidenti di Serie A non sono stupidi, è una proposta nemmeno da fare. Questa è la valorizzazione del prodotto che come Lega Serie A dobbiamo avere come obiettivo? Così tra un anno avremo un calcio più svalutato. Queste sono le analisi che dovrebbe fornirci l’AD, prima di procedere senza favoritismi nascosti con altre motivazioni. È vero che andiamo verso l’OTT, ma senza la fibra ottica non vai da nessuna parte. Abbiamo vissuto anni meravigliosi sul satellite e ora vogliamo proporre tante novità in troppo poco tempo: è un rischio altissimo. C’è un signore in Lega a cui io ho detto che con DAZN le partite non riesco a vederle e lui mi ha risposto di andarle a vedere al bar. Così non andiamo da nessuna parte, altro che bar… Peraltro  le emittenti che non hanno vinto il bando potrebbero dire che avrebbero fatto una offerta diversa se avessero saputo da subito dei 10 slot. Questa cosa è spericolata, così come sono ridicole le motivazioni sportive e legate alla Legge Melandri utilizzate per spiegare la spalmatura”.

I tifosi

“Modificare continuamente gli orari con stadi non all’altezza costituisce un ulteriore motivo di disaffezione dei tifosi. Continuiamo ad insultare l’unico segmento che spende veramente per il calcio, sia i tifosi da stadio, che tanto ci sono mancati, sia quelli da tv. Alla direttrice di Radio 1 cosa posso dire? Sono d’accordo con lei, non deve mollare, anche perché vengono pagati dei diritti anche in questo caso e non solo perché sono cresciuto col calcio alla radio. Qui c’è qualcuno che inconsapevolmente vuole far fare al calcio, lo sport più bello del mondo, quello che è successo al cinema. Prima si producevano 600 film a stagione, ora ne facciamo a male pena 40. Questo non lo permetterò mai, finché avrò voce e fiato mi batterò per un calcio migliore, moderno, ma senza tradire la passione di chi lo ama”.