Fifa, rivoluzione Infantino: ecco come può cambiare il calciomercato

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Non si può dire che il nuovo numero uno della Fifa, Gianni Infantino, non si stia applicando per rivoluzionare il mondo del calcio. Ne è un esempio lampante l’introduzione del Var. Eppure, non sembra volersi fermare qui. Nel suo mirino sembra esserci infatti il calciomercato e la piega che questo sta prendendo negli ultimi anni. Andiamo a vedere dunque le proposte di Infantino, che verranno discusse il 28 febbraio.

FIFA, AL VIA LA RIVOLUZIONE DI INFANTINO?

Una delle idee più rivoluzionarie di Infantino è senza dubbio l’abolizione del mercato di gennaio. Ma non è l’unica. Un altro punto saliente è la riduzione delle commissioni percepite dagli agenti nelle varie operazioni. Ne è un esempio quella percepita da Raiola nell’affare Pogba-Manchester United. Ecco le parole del presidente a riguardo rilasciate a L’Equipe:

Dovrebbero essere meglio regolamentate –per evitare la corruzione, le tangenti e il ‘lavaggio’ di denaro”. “Credo che il lievitare delle commissioni pagate agli agenti – spiega in un’intervista anche alla Espn stia prendendo una direzione preoccupante. E devo anche dire che tanti procuratori sono d’accordo con me, e vorrebbero una maggiore supervisione di questo fenomeno. E’ una questione di ‘ecosistema’ del calcio, ora non ci sono regole certe e stabilite“.

Tale regolamentazione andrebbe a toccare anche il costo dei giocatori, che non dovrebbe superare certe cifre. Sono pura follia infatti le spese per Neymar (222 milioni) e Mbappé (180 milioni). Ma non finisce qui. Un altro argomento interessante è quello di limitare il numero di giocatori su cui un club può avere i diritti. Fa scuola l’Udinese, che controlla ben 103 giocatori, molti dei quali sparsi nei vari campionati del mondo. Insomma, tanti spunti interessanti, per fermare o limitare l’andamento quasi scellerato degli ultimi anni.