FIFA, Infantino: “Disapproviamo la Superlega. Chi vi parteciperà sarà espulso”

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Nella mattinata di oggi, martedì 20 aprile, sono arrivate anche le dichiarazioni del numero uno della FIFA, Gianni Infantino, che si è esposto, ovviamente, su una delle questioni più dibattute delle ultime ore, quella della Superlega. “Ieri ho letto parole terribili come guerra e crimine, ancora più terribili se legate al calcio, il gioco che tutti amiamo e che dovrebbe dare gioia a tutti. Parlo ovviamente di questo progetto Superlega. Voglio essere estremamente chiaro al riguardo. La Fifa è costruita su alcuni valori, i veri valori dello sport. È basata sui nostri statuti, che prevedono la piramide. Come Fifa, possiamo soltanto disapprovare la Superlega: è un negozio chiuso, una fuga dalle attuali istituzioni, dalle leghe e dalle associazioni. È fuori dal sistema. Non c’è alcun dubbio sulla disapprovazione della Fifa”.

“La Superlega è un gioco finanziario che ammazza il calcio”

E ancora: “Sono qui oggi per dare pieno supporto al calcio europeo, alla Uefa, alle 55 federazioni, alle leghe, ai club, ai giocatori e a tutti i tifosi  Quando giocavamo da piccoli e segnavamo, ci sentivamo tutti come Paolo Rossi al Mondiale. È questa la magia del calcio. Ho fatto parte a lungo della Uefa, ho lavorato duramente per difendere i principi e i valori che hanno portato al successo del modello sportivo europeo. È un modello che ha dimostrato di essere di successo. Se guardiamo a tutto questo, ci sono tanti motivi per dire no a un gioco finanziario di breve termine. La gente deve riflettere sulle azioni e le proprie conseguenze. Deve pensare a tutti i propri azionisti, ma anche a tutti i tifosi. Il calcio è stato creato da persone appassionate e impegnate: è nostro dovere proteggere il modello sportivo europeo, i campionati e le nazionali”.

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“Chi parteciperà alla competizione accetti le conseguenze”

L’intervista si è conclusa con un’affermazione forte quanto paradigmatica che ha lasciato intendere come ci saranno grandi ripercussioni sulle squadre che parteciperanno alla Super League. “Se alcuni scelgono di andare per la loro strada, devono accettarne le conseguenze. Sono responsabili delle proprie scelte. Concretamente, questo vuol dire che o sei dentro o sei fuori. Non puoi essere a metà. Pensate a cosa significa. La Fifa è aperta a tutti, ciascuno può portare avanti idee e proposte, e sono sempre valutate. Ma bisogna rispettare le istituzioni, la Fifa, la Uefa, la storia, la passione di così tante persone in tutto il mondo. Capisco che la pandemia abbia esacerbato tutti i contrasti, ma il calcio è basato sulla speranza. Ed è una nostra speranza fare in modo che la speranza diventi realtà. Per questo spero che tutto torni alla normalità e si sistemi. Ma sempre con rispetto e agendo in maniera responsabile, solidale, nell’interesse del calcio nazionale, europeo e mondiale”.