FIGC, Gravina: “Possibile trascinamento del campionato alla prossima stagione”

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La FIGC è pronta a sacrificare Euro 2020, per concludere i campionati nazionali. Tuttavia potrebbe non bastare per chiudere le competizioni in questa stagione: si potrebbe infatti concludere tutto nella prossima di stagione, viste le numerosissime partite da disputare in competizioni nazionali ed europee. Comunque la presa di posizione della nostra Federazione, capitanata dal presidente Gabriele Gravina, è oramai chiara e decisa: si cercherà in tutti i modi di concludere sul campo tutte le competizioni nazionali ed europee, anche se questo comporterà il rinvio di Euro 2020.

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Posizione forte, ma nulla è sicuro

Gabriele Gravina non perde modo di sottolineare ogni giorno la posizione della FIGC, in relazione al modo da trovare per conciliare al meglio il calendario che deve prevedere la conclusione sul campo di tutti i campionati nazionali ed europei. Difficile prevedere se ciò potrà avvenire: tutto dipenderà dallo stato di diffusione del coronavirus che sta terrorizzando non solo l’Italia ma anche l’Europa. Ancora più difficile sarebbe prevedere quando e se potrà giocarsi Euro 2020: chiaramente, se si ritornasse in campo a maggio per concludere le competizioni, non ci sarebbe spazio per giocare Euro 2020 a giugno. Più fattibile rimandarlo a novembre o nella prossima estate del 2021.

Proprio in questa direzione si sono manifestate le dichiarazioni di Gravina che, intervenuto ai microfoni di Radio Anch’io Sport, non ha escluso praticamente nulla, ma ha specificato ancora una volta la posizione della FIGC in merito ad Euro 2020: “Martedì, nella riunione in videoconferenza chiederemo un atto di responsabilità della UEFA e di tutte le federazioni continentali. Innanzitutto per un percorso che miri alla tutela della salute di atleti e tifosi di tutto il mondo, anche se ora l’epicentro della pandemia è in Europa. Prima di parlare di nuove date, dobbiamo attenerci alle condizioni attuali. Il rinvio è la strada da seguire in questo momento”.

Gravina ha cosi proseguito: “In questo momento nulla si può escludere. Lavoriamo su auspici, speranze. Tutti vorremmo chiudere il campionato di Serie A entro l’estate, ma ad oggi è difficile fare previsioni. Vogliamo programmare con l’idea più ottimistica possibile, ovvero portare a termine i vari tornei. Non escludo nulla” ha ripetuto Gravina, accennando alle varie ipotesi sul tappeto: dalla “non assegnazione del titolo, all’assegnazione con il congelamento delle classifiche. Oppure con un mini-torneo con playoff e playout” per le retrocessioni. Tanto che, ha aggiunto, viene preso in considerazione addirittura “un effetto ‘trascinamento’ del campionato attuale sul ’20-’21, con un bilanciato su due stagioni diverse”.