FIGC, Gravina: “Superlega? Chi parteciperà sarà escluso dalla Serie A”

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Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha parlato al termine del Consiglio Federale ed è ritornato sul tema della Superlega, in particolare sulle possibili sanzioni da adottare verso chi vi parteciperà.

Sulla Superlega

 “Quanto alla norma anti-Superlega, chi ritiene di voler partecipare a una competizione non prevista e non autorizzata da FIGC, UEFA e FIFA, perderà l’affiliazione. Chi ha interpretato la Superlega come un atto di semplice debolezza da parte di alcune società che vivono difficoltà economiche, sbaglia. Al momento non abbiamo notizia di chi è rimasto e chi è uscito.

Questa norma verrà inserita nelle licenze nazionali e poi sarà incardinata nel codice di giustizia sportiva. Se, entro la scadenza delle domande ai campionati nazionali, qualcuno aderisce ad altri campionati di natura privatistica, è fuori.

Marotta è consigliere federale e non ci sono presupposti per sfiducia, non è previsto nella norma. C’è un collegamento con la Lega che lo ha votato, non è stato menzionato oggi. Non possiamo pensare di fare una riforma da soli spettatori.

Chi continua ad essere intransigente con la UEFA rischia durissime punizioni, anche l’esclusione dalle competizioni europee. Ho chiesto per la stagione 2021/2022 che le società non superino con le spese l’80% dei ricavi. Chi vorrà spendere di più dovrà mettere una garanzia fideiussoria”.

Sulle sanzioni della UEFA

“Chi continuerà a essere intransigente rischia sanzioni come l’esclusione dalle competizioni internazionali.

Con Ceferin ci siamo trovati immediatamente sintonizzati e mi ha colpito come in pochi minuti abbia avuto la determinazione di coinvolgere tutte le forze politiche interessante. Il Premier Johnson impeccabile nell’ambito della sua decisione, lui si è appellato ai tifosi e nell’arco di qualche minuti hanno difeso la loro passione”.

Sulle riaperture

“Abbiamo presentato la richiesta di apertura a una parte di pubblico per eventi importanti anche nei mesi di maggio come la Coppa Italia”.

Sulle novità delle multiproprietà

“Abbiamo modificato due norme, una importante perché è un impegno assunto nel 2018. La prima impedisce le multiproprietà: non si può più avere più di una società nel mondo del calcio, professionistico o dilettantistico. Salvaguardando ovviamente i diritti già acquisiti. Poi abbiamo modificato tutto il processo di verifica delle partecipazioni societarie: al di là del controllo preventivo, nel caso di dichiarazioni mendaci ci sarà il deferimento. In caso di violazioni si va dalle penalizzazioni all’esclusione del campionato”.