Fiorentina, Barone: “Proteggiamo Prandelli. Milik o Piatek? Abbiamo gli attaccanti giusti”

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Niente colpo in attacco a gennaio per la Fiorentina. Lo si evince dalle dichiarazioni di Joe Barone, braccio destro del presidente Rocco Commisso, intervistato dalla Gazzetta dello Sport.

Le parole di Barone

Su Prandelli: “La verità è che è stato Prandelli a volere la Fiorentina. Nel nostro primo colloquio non ha chiesto tre anni di contratto e non mi ha detto che ci porterà subito in Europa. Abbiamo parlato di calcio, di rapporti, di allegria, di gruppo. Lui crede nella nostra società che premia la meritocrazia e nel valore dell’attuale squadra. Dopo questo confronto insieme a Pradè abbiamo detto a Rocco che era la persona giusta”.

Sulle risorse in rosa: “Le idee di Prandelli sono convinto che valorizzeranno i nostri tre attaccanti Vlahovic, Kouame e Cutrone. Il calcio di Cesare farà rendere ancora di più Ribery, che a volte brucia energie inutilmente, esalterà il rendimento di un Castrovilli che è partito alla grande e di Amrabat che era e resta un grande acquisto. E anche Callejon farà qualcosa di speciale con lui, così come Martinez Quarta che farà bene. Con Prandelli è vietato parlare di stagione conclusa”.

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Sulle alternative in panchina: “Le voci su Sarri e Spalletti? Non esiste nessun altro tecnico. Chiedo a tutti i tifosi viola di proteggere Prandelli. Di essere al suo fianco. Noi come società siamo con lui al 100%. Con Iachini abbiamo avuto un rapporto onesto e di massimo rispetto, ma nel calcio bisogna guardare i risultati. Dal punto di vista umano ci è dispiaciuto esonerare Beppe, ma non potevamo fare altrimenti. Si tratta di una decisione condivisa da tutti: Commisso, Pradè e me”.

Sull’eventuale acquisto in attacco a gennaio: “Milik o Piatek? Abbiamo gli attaccanti giusti, punto e basta. Non vedo l’ora di vederli lavorare con Cesare, con lui il nostro attacco darà le risposte che aspettiamo. A proposito, dopo aver fatto fare esperienza al giovane tecnico Aquilani con Iachini ora abbiamo portato avanti un altro allenatore del settore giovanile e cioè Donadel”.

Sui progetti della società: “Vogliamo portare la squadra al livello della città, quindi in una dimensione internazionale mondiale. Abbiamo bisogno di un po’ di pazienza, ma tutte le componenti del mondo viola spingono in questa direzione. La nascita del centro sportivo è un passo importante, vogliamo che nel gennaio del 2022 i nostri tesserati siano tutti in campo a Bagno a Ripoli. Infine c’è la questione stadio: mi sento ferito profondamente e mi aspettavo qualcosa di più, ma non mi arrendo. Ringrazio Commisso che si sveglia ogni mattina e ci dice: ‘Andiamo avanti, andiamo a investire’. Con il Centro Sportivo e le perdite di questi due primi anni, siamo arrivati a oltre 300 milioni, penso sia il più grande investimento nella storia della Fiorentina in così poco tempo”.