Fiorentina, Martinez Quarta: “Qui sto bene ma non sarà mai come al River Plate. Vogliamo la salvezza”

lucas-martinez-quarta

Con la vittoria a Benevento, la Fiorentina si è momentaneamente allontanata dalla zona calda della classifica, ma nulla è ancora deciso. Una delle figure di spicco di questa Viola dell’ultimo periodo è il giovane Lucas Martinez Quarta, il quale ha parlato ai microfoni di Tuttosport della situazione attuale che sta vivendo lui insieme alla squadra. Non si è lasciato sfuggire, però, anche dichiarazioni di nostalgia al suo vecchio River Plate.

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La Fiorentina

“All’inizio non è stato facile. Poi le cose sono migliorate con il lavoro e grazie alla fiducia dei compagni e in me stesso. Sapevo che avrei potuto fare bene e volevo dimostrarlo. Sono stato in panchina per 9 partite, quando è toccato a me ho fatto per fortuna delle buone prestazioni anche se la squadra stava e sta lottando per salvarsi”.

Il match contro il Milan

“Per noi è una sfida molto importante. E affrontare una grande come il Milan dà ancor più stimoli come, se dovessi giocare, sfidare un campione come Ibrahimovic. Rossoneri stanchi? Sono certo che verranno per prendersi i tre punti. Ne hanno bisogno per avvicinarsi all’Inter. Ma anche noi abbiamo bisogno di punti”.

Il rapporto con gli avversari

“Lukaku mi ha anche lasciato un segno sul collo…Poi Dzeko, Lautaro Martinez e non solo. Sono molto felice di essere venuto in Italia, questa grande esperienza mi permette di misurarmi con i migliori”.

Il legame con il River Plate

“Non sarà mai come al River, lì sono cresciuto e ho passato tanti anni. La Fiorentina però può diventare un’altra seconda casa per me e ci spero. E un ottimo club, ho compagni unici e il presidente Commisso ha dimostrato in maniera concreta di voler fare le cose in grande. Mi auguro per lui e il bene della Fiorentina che gliele lascino fare. Sarebbe importante per un ragazzino poter convivere e condividere spazi, strutture e momenti con i propri campioni”.