Quella che si è appena conclusa, è stata una grande sessione di mercato sia per i club della nostra Serie A, ma anche oltre i confini del Belpaese. Ancora spese folli in Inghilterra dove i cambi di allenatore sulle panchine di City, United e Chelsea hanno portato nuovi acquisti e impensabili ritorni (Pogba ai Red Devils e David Luiz ai Blues), mentre in Germania si è puntato soprattutto sui giovanissimi. In Spagna in quanto a investimenti il Barcellona surclassa il Real con 122 milioni spesi a fronte dei soli 30 dei madrileni.
Ma vediamo nel dettaglio il mercato dei top club europei.
Premier League
ARSENAL, VOTO 6
“I soldi si spendono solo per i veri top player” sbandierava a dieci giorni dalla chiusura del mercato il saggio Arsene Wenger; peccato che due giorni dopo i gunners ufficializzavano i 61 milioni spesi per Mustafi (40) e Lucas Perez (21), non proprio due giocatori in grado di fare la differenza in un campionato già colmo di fuoriclasse. A questi vanno aggiunti i 45 milioni sganciati al Borussia Mönchengladbach per Granit Xhaka che a centrocampo prende il posto di Jack Wilshere, che si trasferisce in prestito nella vicina Bournemouth per trovare più spazio e un posto in nazionale. Manca ancora il grande colpo in attacco.
CHELSEA, VOTO 6.5
Antonio Conte dopo il suo approdo sulla panchina del Chelsea, si aspettava grandi colpi, venendo accontentato solo in parte. Ottimi gli acquisti di N’golo Kanté sulla mediana e di Batshuayi come vice Diego Costa, che completano numericamente centrocampo e attacco. Non perfetta la gestione della campagna acquisti sul fronte difesa: dopo aver inseguito a lungo mezza Serie A, da Koulibaly a Romagnoli, da Chiellini a Manolas, si è deciso di andare sull’usato sicuro David Luiz, di ritorno dal PSG. Dall’Italia è comunque arrivato un giocatore di grande affidabilità come Marcos Alonso.
LEICESTER CITY, VOTO 7
Un mercato in sordina, ma molto interessante, per i campioni in carica del Leicester. Alla corte di Ranieri arrivano Mendy che sostituisce Kanté, il promettente trequartista polacco Kaputska e gli attaccanti Musa e Slimani, che garantiranno tanti gol al reparto offensivo delle foxes. Il vero colpo da novanta è stato riuscire a trattenere Vardy e Mahrez.
MANCHESTER CITY, VOTO 8
213 milioni di euro sborsati per fornire a Pep Guardiola una squadra in cui coesistano gioventù ed esperienza. Dei 213 milioni, 55.6 li ha incassati l’Everton per il 22enne John Stones, che diventa il difensore più pagato della storia. Investimenti importanti anche nel reparto offensivo per i gioiellini Leroy Sané (50 milioni allo Schalke 04) e Gabriel Jesus (32 al Palmeiras). Tre giovani strapagati a cui si aggiunge l’usato sicuro rappresentato da Gündogan, Nolito e Bravo.
MANCHESTER UNITED, VOTO 7.5
Dall’altra parte di Manchester, i Red Devils spendono solo una trentina di milioni in meno rispetto agli odiati cugini, ma possono vantare l’acquisto più costoso della storia del calcio: Paul Pogba. Il francese arriva dalla Juventus per 105 milioni. La collaborazione Mourinho-Raiola porta a Manchester non solo Pogba, ma anche Mkhitaryan e soprattutto Zlatan Ibrahimovic, già decisivo in questo avvio di stagione. Esagerati i 38 milioni sborsati per il difensore 22enne Eric Bailly che non può risolvere da solo i problemi difensivi dello United.
Liga
BARCELLONA, VOTO 7.5
Il Barcellona, attivo come non mai in questa sessione di mercato, abbassa notevolmente l’età media della propria rosa con una serie di colpi davvero interessanti. Nessun dramma per gli addii di Dani Alves, Vermaelen e Bravo; arrivano a sostituirli i francesi Digne e Umtiti e il portiere olandese Cillessen. 30 milioni per Paco Alcacer, che cercherà di ritagliarsi uno spazio alle spalle del formidabile trio Neymar-Messi-Suarez, ma l’investimento più importante è quello fatto per il neocampione d’Europa André Gomes, anche lui arrivato dal Valencia.
REAL MADRID, VOTO 5
L’unica operazione in entrata è il ritorno a casa di Alvaro Morata, “recomprato” dalla Juventus per 30 milioni di euro. “Era impossibile migliorarsi” secondo Florentino Perez, ma non è dello stesso avviso Zidane che per replicare il successo in Champions e provare l’assalto alla Liga avrebbe gradito un altro paio di innesti tra centrocampo e difesa.
Bundesliga
BAYERN MONACO, VOTO 7
Niente stravolgimenti o spese pazze dopo l’arrivo di Carletto Ancelotti in panchina. 70 milioni equamente divisi tra Mats Hummels e Renato Sanches. Un ritorno importante che rimpiazza Benatia e che permette di ricomporre con Boateng la coppia della nazionale tedesca, e un giovane dall’avvenire sicuro che cercherà l’esplosione definitiva all’interno di un gruppo di fenomeni.
BORUSSIA DORTMUND, VOTO 8
Via l’armeno Mkhitaryan, ma soprattutto due bandiere come Hummels e Gündogan, che sotto la guida di Klopp erano stati protagonisti della rinascita dei gialloneri insieme a Mario Götze. Proprio quest’ultimo ritorna a casa dopo tre anni in Baviera tra luci e ombre per la cifra di 22 milioni di euro. A fargli compagnia, in attacco, ci sarà il connazionale Schürrle, ma anche una vagonata di giovani, tra i più promettenti in Europa. Parliamo in particolare di Ousmane Dembélé, classe ’97 che nella passata stagione ha siglato 12 gol in Ligue 1 con il Rennes, Emre Mor, anche lui 19enne di grandi speranze, Raphael Guerreiro, terzino rivelazione dell’ultimo europeo, e Marc Barta dal Barcellona. Chiude il mercato giallonero l’ex Bayern Sebastian Rode.
Ligue 1
PSG, VOTO 5.5
Ci si aspettava il colpaccio dei parigini per sostituire Ibra, ma alla fine si è deciso di puntare solo su la voglia di rivalsa di Cavani. A supportare l’uruguayano ci saranno i nuovi arrivati Jesé, Lo Celso e Ben Arfa. Il belga Meunier è la scommessa sulla corsia destra per sostituire Van der Wiel. Emery porta con sé dal Siviglia, il mediano polacco Krychowiak che comporrà un centrocampo dai piedi raffinati con il nostro Verratti e con Pastore o Rabiot (in rampa di lancio); resta con delusione all’ombra della Tour Eiffel l’emarginato Blaise Matuidi, che se rifiuterà il rinnovo potrebbe ritornare sul mercato a gennaio.

