Focus OkC – Mercato Lazio, Immobile è il colpo, Bastos l’intuizione

Dopo lo shock generato dal caso Bielsa, la Lazio si è ripresa. I biancocelesti si sono resi protagonisti di un mercato più che sufficiente, impreziosito dalla permanenza di tre dei quattro giocatori di punta per i quali sono arrivate diverse offerte.

Pur senza aver acquistato grandi nomi, l’indivisibile coppia Lotito – Tare è riuscita a mettere a disposizione di Simone Inzaghi una squadra dall’ossatura solida con due buoni elementi quasi in ogni ruolo. Non ci saranno da disputare né la Champions né l’Europa League, dunque le prospettive per dire la propria in campionato e in Coppa Italia ci sono tutte.

A giugno avevano salutato Konko, Braafheid,  Matri e soprattutto Mauri e Klose, simboli di una Lazio che a tratti ha incantato l’Europa con un gioco offensivo spumeggiante. In seguito sono andati via Gentiletti (Genoa), Onazi (Trabzonspor), Mauricio (Spartak Mosca), Bisevac (Metz), Berisha (Atalanta) e soprattutto Candreva, per il quale l’Inter ha sborsato 22 milioni (più eventuali 3 di bonus) che hanno permesso alcuni acquisti molto interessanti.

MERCATO LAZIO, VOTO 6.5

Il secondo portiere alle spalle di Marchetti sarà il croato Vargic, ex Rijeka, mentre la linea difensiva è ricca di novità. Il redivivo de Vrij, pessimamente sostituito la scorsa stagione, sarà affiancato da uno tra Bastos, Wallace e il connazionale Hoedt, in gol alla prima in casa dell’Atalanta. Spaventosa la prestazione di Bastos contro la Juventus: l’angolano parte in pole per il posto da titolare. A sinistra ha ben impressionato Jordan Lukaku, che si alternerà con un Radu fisicamente fragile, mentre sull’altra corsia è rimasto Basta.

Il centrocampo è il ruolo più fornito, con capitan Biglia, Parolo, Cataldi, Milinkovic-Savic, Lulic e il neo arrivato Leitner a battagliare per tre posti, considerando che il modulo di base di Inzaghi sarà il 4-3-3.

Tanto estro davanti, dove forse non avrebbe guastato un ultimo innesto d’esperienza. Immobile, prelevato dal Siviglia a prezzo di saldo, sarà il punto di riferimento anche dal punto di vista della personalità, mentre Djordjevic sarà il suo vice. Si punta su un Felipe Anderson tornato dalle Olimpiadi con l’oro al collo e sull’esplosione di Kishna, che ha mostrato ottime doti quando assistito dall’integrità fisica. C’è il giovane Lombardi, pupillo del tecnico biancoceleste, l’ex Liverpool Luis Alberto e c’è Keita che deve innanzitutto fare pace con l’ambiente.

In futuro ci saranno anche i promettenti Guerrieri, Germoni, Crecco e Oikonomidis, partiti in prestito per “farsi le ossa”. Per i tifosi, però, conta il presente. La Lazio deve tornare a vincere.