Genoa, Preziosi annuncia: “Società venduta, per le firme…”

Enrico-Preziosi-Ok-Calciomercato

La squadra più antica d’Italia sta per cambiare proprietario. Enrico Preziosi, storico numero uno del Genoa, ha annunciato l’imminente cessione del club rossoblu.

L’imprenditore fondatore della società “Giochi Preziosi”, non ha rivelato l’identità dei compratori lasciando la vicenda nel mistero. Dopo quattordici anni di presidenza ininterrotta, l’uomo d’affari di Avellino è pronto a passare il testimone del Genoa.

PREZIOSI: “CEDO IL GENOA, LA PROSSIMA STAGIONE VOGLIO FARE LO SPETTATORE”

Una storia d’odio ed amore eterno con la piazza genoana. L’acquisto nel 2003, la risalita in Serie A vanificata dalla giustizia sportiva (nel mirino la gara Genoa-Venezia, ultima giornata del campionato cadetto vinto dai liguri), la difficoltosa risalita (dalla Serie C) nella massima serie (insieme a Juventus e Napoli) e la meravigliosa qualificazione all’Europa League grazie al lavoro di Gian Piero Gasperini. Durante la presidenza Preziosi, il “Luigi Ferraris” ha potuto ammirare le gesta sportive di calciatore del calibro di Milito, Thiago Motta e Palacio. Una fucina inesauribile di talenti scoperti e lanciati nella massima serie e di calciatori ricostruiti dopo annate deludenti. Fra alti e bassi, la relazione d’amore fra Preziosi ed il Genoa sembra essere terminata. Intervenuto ai microfoni di Telenord, l’attuale patron ha confermato le trattative per la cessione del Genoa. Ecco le sue dichiarazioni: “C’è un momento per cominciare e uno per finire. È arrivato questo momento. Ho venduto, le firme arriveranno entro questa settimana o all’inizio della prossima!”

Non manca la stoccata ai contestatori: “Si mettano il cuore in pace quelli che mi contestano. Non lo faccio perché lo vogliono loro ma è giusto così. E io ho la stessa fretta loro. Se ci sarò una nuova dirigenza, quando si metteranno le firme si potrà annunciare. Dico sempre se ci sarà perché è come quando si compra un calciatore destinato ad una società e poi cambia obbiettivo, ed in passato è già capitato. Per questo io voglio essere sicuro che ci sia una firma. In ogni caso – ha aggiunto – se dovesse saltare, io di sicuro non sarò presidente, al massimo il patron. Ma le trattative sono in uno stadio avanzato e sono abbastanza ottimista. Alla prima giornata di campionato voglio essere uno spettatore, un tifoso comune e non voglio nessuna carica”.

A Genova si sta per chiudere un’era che, nel bene e nel male, ha segnato la vita sportiva di moltissimi tifosi del “Grifone”…