Secondo La Gazzetta dello Sport, il trasferimento di Cedric Gondo alla Salernitana è finito sotto la lente d’ingrandimento della FIGC. Arrivato alla Lazio nel 2019, è stato mandato in prestito per due stagioni alla società campana, con la quale è riuscito ad ottenere una storica promozione in Serie A. Al termine di questa esperienza biennale, l’attaccante è tornato nella squadra che ne detiene il suo cartellino.
Cosa ha messo in allerta la FIGC
Con l’arrivo di Maurizio Sarri, il giocatore è stato inserito nella lista dei partenti e, nonostante le varie offerte ricevute, le parti non sono riuscite a giungere ad un accordo e quindi Gondo è rimasto alla Lazio. Terminato il mercato, il ventiquattrenne ha deciso di comune accordo con la società biancoceleste di rescindere il suo contratto, così da essere svincolato e poter scegliere la sua nuova squadra. Dopo meno di 24 ore però, il calciatore ha firmato con la Salernitana. La FIGC ha iniziato a monitorare questo trasferimento a causa dei rapporti tra le due società. Infatti anche la squadra neopromossa era di proprietà di Claudio Lotito fino alla scorsa stagione e, in seguito al trust per la vendita del club campano, Lazio e Salernitana non possono effettuare alcun tipo di operazioni di mercato.

Regolamento rispettato
Questo trasferimento però ha rispettato tutte le restrizioni imposte ai due club. Dal punto di vista formale il regolamento non è stato infranto, poiché non si è verificato un passaggio diretto dalla Lazio alla Salernitana e non c’è stato contatto neanche dal punto di vista economico. Gondo si è prima svincolato ed in seguito si è accasato alla società neopromossa. La FIGC si è mostrata dubbiosa per la velocità con la quale è stato trovato l’accordo.

