FIGC, Gravina: “Prima le scuole, poi gli stadi. Ho parlato con Infantino dei play-off”

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Martedì 15 settembre si è svolto a Roma il Consiglio Federale e, a margine della sua conclusione, ha parlato il presidente della FIGC Gabriele Gravina. Il “numero 1″ del calcio italiano si è espresso su tutti i quesiti riguardanti la ripresa del calcio, la riapertura dello stadio ecc. In breve Gravina ha raccontato come sarà il calcio italiano al tempo del coronavirus. Ma non finisce qui. Gravina ha parlato anche della possibilità play-off in Serie A. Ecco le sue dichiarazioni.

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“Non è sostenibile fare tamponi ogni 4 giorni”

Sulla riapertura degli stadi
Con il premier Conte abbiamo condiviso un percorso: priorità alla scuola, se poi questo percorso dovesse dare risultato positivo e anche facendo leva sul senso di responsabilità che il calcio ha già dimostrato, la riapertura degli stadi creda possa essere naturale. Non vogliamo insistere, abbiamo ripresentato la nostra stessa idea progettuale sperando che possa trovare condivisione da parte del Cts e che la parte politica possa poi autorizzarci ad aprire agli spettatori“.

Sui tamponi
Il tampone ogni quattro giorni è diventato insostenibile. Chiediamo di ottenere nell’immediato, perché non è più procrastinabile, di rendere più sostenibile la pratica del tampone. Auspico che il Cts possa concederci almeno questo in partenza. Ci sarà oggi un incontro tra i membri del Cts, questa per noi è la priorità“.

Sui play-off 
Oggi ci sono troppi impegni a livello di competizioni sportive e siamo coscienti che entriamo subito in fibrillazione quando una gara viene rinviata. È un’idea su cui sto lavorando da tempo e mi auguro di poter trovare condivisione“.

Sull’incontro con Infantino
L’incontro con Infantino è stato molto utile per la sua esperienza e il ruolo che ricopre: è stato un momento di grande e approfondita riflessione. Ne abbiamo parlato (della possibilità dei play-off, ndr), ho espresso la mia personale idea per l’ipotesi di un rinnovamento, in modo da poter posizionare sul mercato un prodotto oggi ormai superato e non più appetibile dal fruitore. Bisogna confrontarsi e capire ad ampio raggio aspetti positivi e negativi e creare un progetto appetibile da parte di tutti“.