Grifo: “Giocare in Italia? Mai dire mai. Ho rifiutato Lazio e Fiorentina”

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La doppietta segnata mercoledì contro l’Estonia e tante giocate degne di nota hanno permesso a Vincenzo Grifo, ala del Friburgo, di salire in cattedra con la Nazionale italiana. Il classe ’93, infatti, vanta una carriera di tutto rispetto in Bundesliga, con ben 53 gol segnati in 226 apparizioni, ma un’avventura in Italia non si è ancora presentata. In un’intervista alla Gazzetta dello Sport, il ragazzo ha raccontato qualche aneddoto riguardante alcuni retroscena di mercato che l’avrebbero visto rifiutare la corte sia della Fiorentina che della Lazio. Scelte interamente legate alla sua voglia di restare vicino alla propria famiglia, ormai stabilitasi in terra tedesca da molti anni.

Il richiamo della Serie A

“Ci sono state delle occasioni per giocare in Serie A, ma forse non erano maturi i tempi. Quando avevo 18 anni Tare mi voleva a tutti i costi alla Lazio, ma insieme ai miei parenti decisi che era meglio stare vicino alla mia famiglia. Ero troppo giovane, era la prima volta che uscivo di casa e preferimmo la vicina Hoffenheim dove ero ancora nell’estate del 2019, quando mi arrivò una proposta interessante dalla Fiorentina. Ma, mentre riflettevo, il club viola prese Ribery e Boateng. Così a quel punto per me era meglio rimanere in Germania”. 

Esperienza in Italia? Mai dire mai

“Sono soddisfatto del mio percorso in Bundesliga e ogni mio passo è legato alle prospettive tecniche, non mi sono mai mosso per i soldi. All’inizio mi ero pentito perché all’Hoffenheim non è andata come mi aspettavo, ma poi a Friburgo ho trovato l’ambiente giusto. Sono orgoglioso di essere italiano e mi piacerebbe giocare un giorno in Serie A, ma a 27 anni devo essere razionale e cambio solo per un’opportunità vera. Avrei bisogno di un progetto e di un allenatore che creda in me, in passato ho sbagliato a cambiare club almeno due volte e perciò mi sono ripromesso di non farmi prendere dalla fretta. Se arrivasse una grande squadra, mai dire mai…”.