Oramai sono già un paio di stagioni che si sente parlare di Erling Haaland e la vittoria del Golden Boy 2020 è la prova che non si tratti solo di un talento. Per l’occasione, Tuttosport ha contattato il padre, Alf-Inge, per farsi raccontare qualche aneddoto del figlio. Ebbene, grazie al suo intervento, si è venuto a sapere quanti idoli aveva da piccolo il fenomeno del Borussia Dortmund, ma non solo. Anche gli indizi di mercato in chiave futura non sono mancati.
Gli idoli di Erling
“È nato attaccante, fin da piccolo. Adorava le punte che segnavano tanti gol, due in particolare: Ibrahimovic e Cristiano Ronaldo. Aveva un debole anche per il Mario Balotelli del Manchester City”.
Le sue fissazioni
“Non è mai soddisfatto di se stesso si allena in continuazione perché vuole diventare il migliore. È davvero super focalizzato, vive per il calcio e per il gol. L’avete visto anche voi: se segna due reti e viene sostituito, esce arrabbiato perché voleva restare in campo per cercare un altro gol. A questa attitudine mentale abbina una buona tecnica, un eccellente tempismo e una capacità innata di capire in anticipo dove arriverà la palla in area: per questo realizza molti gol”.
Tra passato, presente e futuro
“In passato abbiamo avuto contatti con la Juventus. Bellissima esperienza. Abbiamo visto un match contro l’Inter, mi ha colpito l’atmosfera dello Stadium. Adesso è molto felice al Borussia Dortmund, però Erling ama le sfide e nel calcio non si può mai sapere in anticipo cosa riserverà il futuro. Vedremo…”.

