Ibrahimovic tra commozione e Milan: “Voglio rimanere in rossonero. Ritiro? Non è ancora il momento”

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Zlatan Ibrahimovic ha parlato in conferenza stampa dal ritiro della Svezia, facendo il punto sul ritorno in nazionale, sul Milan e sul suo futuro.

Sul ritorno in nazionale

 “Non vengo qui perché sono Zlatan o Ibrahimovic. Tutto quello che ho fatto prima non ha importanza, sono qui per dare il mio contributo. Voglio stare bene fisicamente. In questo momento mi sento bene. Io sono forte. Sono qui solo per aiutare e fare del mio meglio. Se me lo chiedi, sono il migliore al mondo…”.

Quando sono tornato dagli Stati Uniti e ho firmato per il Milan, mi sono sentito di nuovo vivo e ho sentito che avrei potuto esibirmi ad alto livello. La volontà cresceva sempre di più, avevo seguito la Nazionale e giocare in Nazionale è una delle cose più belle nel calcio.

Ma non dipendeva solo da me. Deve corrispondere a ciò che vuole il ct. Quando ho vinto il Pallone d’Oro svedese, ho dichiarato su un giornale (Sportbladet) che volevo giocare di nuovo in Nazionale.

Ci siamo messi in contatto, io e il ct, e ora sono seduto qui. Ho avuto un grave infortunio. Quando sono stato infortunato, pensavo nella mia testa di essere il migliore, ma fisicamente non lo ero. Ma ora sono qui, questo è il mio desiderio. Mi è mancato la nazionale. Sono qui per decidere le partite, come succede anche al Milan. Non scendo in campo per perdere tempo, ma per giocare al 100%”.

Sul Milan

 “Dopo due anni ai Galaxy, mi sentivo vivo. Il mio agente (Raiola, ndr) ha detto che era troppo facile per me giocare negli Stati Uniti. Ho chiesto ‘chi ha più bisogno di me?’. Lui mi ha detto al Milan e così ha chiamato i rossoneri“.

Continua: “Una giornata senza i giocatori del Milan è come una giornata senza i miei figli. Questa è la relazione che abbiamo creato. È come se fossimo seduti in una stanza e tutti stessero aspettando che Zlatan venga a dirci cosa fare, io voglio farne parte. Mi piace il progetto che sta facendo il Milan in questo momento. Non è la stessa squadra di dieci anni fa, quando compravano giocatori mondiali“.

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Sul ritiro

Non è ancora il momento. Gioco finch° posso. Questo pensiero l’ho avuto dopo l’infortunio. Voglio continuare a fare ciò che amo, il calcio è la mia passione”.