Dopo l’exploit di Sanremo, Zlatan Ibrahimovic è ritornato a parlare del campo e del suo Milan. Canoramente non un fenomeno come nel rettangolo di gioco, il fuoriclasse svedese, in un’intervista a “Che Tempo Che Fa“, ha raccontato la sua esperienza televisiva e soprattutto quelle relative al calcio italiano.

Maldini è avvisato: Ibra c’è
Ibrahimovic a trentanove anni compiuti non ne vuole sapere di scrivere la parola fine alla sua incredibile carriera. Anzi proprio nell’intervista sulla RAI ha rilanciato, mandando un chiaro messaggio a Paolo Maldini: “Dipende da Maldini: se Paolo mi vorrà un altro anno al Milan, io ci sono“.
Sulla sua secondo giovinezza a Milanello, lo svedese ha sottolineato: “Io voglio vincere trofei, sono venuto al Milan per vincere. In rossonero ho tante responsabilità, mi sento un leader. Questa squadra è l’unica dove mi sono emozionato, voglio dare tanto e insegnare tanto per essere una guida, perché quando mi guardano si aspettano qualcosa da me. Volevo essere della partita a Verona, perché mi sento troppo dentro e mi è mancata troppo la squadra. Durante il Festival, parlavo spesso con Pioli e Maldini. Quando passo un giorno senza di loro è come un giorno senza i miei figli“.
E sulla corsa scudetto, contro l’eterna rivale Inter: “Tutto può succedere, mancano ancora tante partite. Noi abbiamo più impegni rispetto a loro, che avranno più tempo per recuperare“.
E su un caro amico, che lo portò per la prima volta a Milanello: “Ho un rapporto troppo forte con Galliani. L’ultimo mese al Barcellona non ero felice, lui mi ha portato al Milan e mi ha fatto tornare a sorridere. Prima del terzo anno volevo avere una riunione con lui, perché sapevo come sarebbe andata. Sapevo che durante le vacanze mi sarebbero arrivate numerose chiamate per andare via. Ne ho fatti di trasferimenti e so come funzionano queste cose. Allora io gli ho detto di non chiamarmi mai perché non gli avrei risposto. Al secondo giorno di vacanza mi ha chiamato e io non ho risposto, alla fine del mercato mi ha richiamato… Poi io sono andato al Paris Saint Germain e lì è andato tutto bene alla fine“.

