Il Napoli di Gattuso: De Laurentiis avrà ancora ragione?

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Cosa è successo al Napoli finora? Rino Gattuso è davvero quello che serviva agli azzurri? Il presidente De Laurentiis avrà fatto ancora una volta la mossa giusta?

Il Napoli è stato indubbiamente, fino a questo momento, una delle sorprese di questo campionato. Però, sfortunatamente per i tifosi azzurri, in negativo. I presupposti per fare una grande stagione c’erano tutti: un mercato estivo nel quale sono arrivati nomi di spessore (su tutti Manolas e Lozano), un allenatore di grande esperienza come Ancelotti e, soprattutto, come squadra un gruppo consolidato da anni.

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Napoli, un inizio da incubo

Dati questi presupposti, il patron dei partenopei di certo non avrebbe immaginato neanche nei suoi incubi peggiori la situazione attuale. Arrivare a fine anno con 18 punti in meno della prima classificata e tornare alla vittoria in campionato dopo 8 turni. Un’infinità per una squadra che ambisce stabilmente ai vertici della classifica.

Di solito in questi casi l’esonero dell’allenatore, che è quello che è avvenuto, è inevitabile. Esonero che poteva benissimo arrivare prima se non fosse stato per i buoni risultati ottenuti in Champions League, conquistando la qualificazione agevolmente alla spalle del Liverpool, fresco campione del mondo. Altro fattore che ha ritardato l’esonero è stato sicuramente l’ottimo rapporto tra De Laurentiis e Ancelotti, sia privato che professionale, ovviamente. Infatti il presidente azzurro non ha mai perso occasione per rinnovare pubblicamente la fiducia che ha sempre avuto nei confronti dell’allenatore.

Anche la squadra ha sempre supportato l’ormai tecnico dell’Everton, ne sono prova gli innumerevoli messaggi di ringraziamento sui social da parte dei giocatori, una volta appreso dell’esonero.

Gattuso, azzardo o soluzione?

Nonostante la rosa di valore, un allenatore di caratura internazionale e il rapporto ottimo con la squadra (Ancelotti è sempre stato noto per essere un grande gestore), i risultati sono mancati per troppo tempo. Ecco perché è stato annunciato, paradossalmente dopo la convincente vittoria per 4-0 contro il Genk, l’esonero del tecnico di Reggiolo, e la guida della squadra affidata a Gattuso.

Ora la vera domanda, che sorge spontanea, è: De Laurentiis ha davvero fatto bene a mandar via un allenatore che viene considerato tra i migliori al mondo per un altro che, rispetto al predecessore, ha pochissima esperienza?

Per ora ci possiamo basare solo sulle due partite disputate fino ad ora sotto la guida del tecnico calabrese. Un esordio amaro, condito da una sconfitta casalinga al 93′ contro il Parma, e una vittoria nella seconda partita, sempre arrivata all’ultimo minuto, contro il Sassuolo. Proprio la partita con i neroverdi può rappresentare la stagione del Napoli. Un primo tempo degli azzurri spento, con troppi errori individuali, al contrario del secondo, dove c’è stata una dose di sfortuna (due pali, in totale sono 12 stagionali, più di tutti in Serie A), ma anche tanta imprecisione e poco cinismo da parte dei partenopei.

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De Laurentiis, un presidente che vince le scommesse

De Laurentiis è alla guida del Napoli dal 2004 e si potrebbe dire che le migliori stagioni si sono avute sotto la guida di allenatori “sconosciuti” al grande calcio. Basti pensare alla gestione Mazzarri, nella quale i partenopei tornarono in Champions League dopo 21 anni e conquistarono la loro quarta Coppa Italia, 22 anni dopo l’ultimo trofeo. Recentemente è inevitabile non pensare al triennio sotto la guida di Maurizio Sarri, nel quale gli azzurri hanno espresso un calcio che gli è valsa l’ammirazione di tutta Europa. Sfiorando inoltre lo scudetto, terminando secondi a 91 punti, un record per una squadra non laureatasi campione.

Insomma, De Laurentiis nel corso della sua presidenza, ne ha messe di “scommesse” in panchina. Allora forse ha deciso di farne l’ennesima con “Ringhio”, per provare a ridare alla squadra quell’agonismo visto nel secondo tempo della partita col Sassuolo, agonismo che non si vedeva da troppo tempo in campo. La vincerà anche questa volta? Ha fatto bene o è stata una mossa avventata? A questo punto della stagione e solo dopo due partite è troppo presto per dirlo. Per ora ci possiamo limitare ad un “Chi vivrà vedrà”.