Per la quarta volta nelle sue ultime sei partecipazioni alla UEFA Champions League, il Paris Saint-Germain è stato eliminato agli ottavi di finale. Questo dato è emblematico di come, nonostante gli investimenti milionari effettuati dal presidente Al-Khelaifi ed in generale da tutta la proprietà qatariota, la squadra parigina non riesca a compiere quell’ultimo step che le manca per poter conquistare un trofeo di livello internazionale. Come sappiamo, spesso, in presenza di una forte delusione, quasi tutte le colpe ricadono sull’allenatore. Ed è stato così anche in questo caso, con la dirigenza dei rossoblù certamente insoddisfatta riguardo al lavoro compiuto da Mauricio Pochettino. Eppure, nonostante questo malcontento, il tecnico argentino continuerà a sedere sulla panchina dei vicecampioni di Francia. Scopriamo perché.

Il costo di Pochettino in caso di esonero
Semmai la dirigenza del PSG dovesse tornare sui suoi passi e decidere di esonerare Mauricio Pochettino, sarebbe costretta a tirar fuori circa 20 milioni di euro tra stipendio e staff. Lo stipendio attuale dell’allenatore argentino è infatti cosa non da poco: ben 13,2 milioni di euro lordi a stagione. Pensando anche a quanto costerebbe l’ingaggio di un nuovo tecnico, la spesa complessiva costituirebbe un esborso economico non previsto e spropositato perfino per i vertici di una delle società più ricche al mondo. Dunque, al meno per il momento, Pochettino resta confermato alla guida dei parigini.

