Inter, Bastoni: “Mi vedo ancora in nerazzurro. Europeo? Possiamo vincerlo”

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L’Inter è sempre più vicina alla vittoria del ventesimo scudetto e tra i protagonisti c’è sicuramente Alessandro Bastoni. Il difensore italiano ha concesso un’intervista ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, raccontando proprio i momenti d’attesa per festeggiare il titolo. Il classe 1999 ha parlato anche del suo futuro sempre più nerazzurro e dell’Europeo in Germania di questa estate.

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Alessandro Bastoni – Foto Antonio Fraioli

Le parole di Bastoni

Sull’attesa scudetto

L’attesa dello scudetto è essa stessa il piacere? Eh no, una volta raggiunto, il piacere, sarà bello poterselo godere, quindi aspettiamo”.

Sulle differenze con lo scudetto del 2021

Con Conte già da inizio anno eravamo attesi. Stavolta no: io non ricordo un addetto ai lavori mettere l’Inter avanti in partenza. E intendiamoci: neanche noi sapevamo quali uomini, al di là dei calciatori, sarebbero entrati in gruppo. E dunque lo scudetto sarebbe una bella rivincita per noi che abbiamo fatto integrare i nuovi. Ecco, sarebbe un successo del gruppo Inter”. 

Sulla possibilità di vincere lo scudetto nel derby

È bello vincere il derby a prescindere da tutto, che questo possa decidere lo scudetto è un caso. Vogliamo la partita per noi stessi, per i tifosi, per tutto. Cinque vittorie di fila contro il Milan non mi bastano, neanche fossero 50 o 100. Direi lo stesso per qualsiasi altro avversario”.

Sulla possibilità di arrivare a 100 punti

“L’idea ci stuzzica, però la nostra priorità è cucirsi la seconda stella, i 100 punti non sono un’ossessione e non sarebbe certo un fallimento non arrivarci”.

Sull’intesa con Dimarco

A livello d’intesa probabilmente siamo i migliori d’Europa. So già il movimento che farà, so come servirgli il pallone, c’è una grande sintonia”.

Sul futuro all’Inter

Al momento dico di sì. E lo sa perché? Ogni volta che giochiamo, per arrivare a San Siro il nostro pullman passa davanti a un grande condominio, dove vedo sempre un signore anziano che sventola la bandiera dell’Inter. È fisso lì, tutte le volte. Ecco, sono le cose che ti rimangono, io gioco per questo, per le emozioni. Mi piacerebbe diventare un giorno il capitano, nulla vieta che ce ne sia più di uno, in fondo è quel che stiamo vivendo noi: non c’è un veterano, Lautaro è ancora giovane…”

Sull’eliminazione dalla Champions

Un rimpianto vedere il quarto tra loro e il Borussia, ma se non siamo passati vuol dire che abbiamo sbagliato qualcosa, è un motivo in più per riprovarci il prossimo anno. L’errore è stato subire subito l’1-1 a Madrid dopo essere andati avanti. Ma è il calcio“.

Sull’Europeo

Spalletti ha portato una mentalità forte data dalla stagione fatta con il Napoli. Idee diverse in campo rispetto a Mancini. E nuovo entusiasmo: ha fatto capire l’attaccamento per la maglia azzurra, che sembrava quasi essersi smarrito. Se possiamo vincere? Sì, ci crediamo. Non eravamo favoriti neppure nel 2021″.