L’Inter e la Champions League: al ristorante da 100 euro con una banconota da 50

Non è ancora finita, ancora 90 minuti dividono l’Inter dal raggiungimento della fase ad eliminazione della Champions League. Un cammino iniziato a settembre, che adesso vede la squadra di Conte ad un bivio. Champions League o Europa League? Un organico non al completo, che altalena risultati e prestazioni ottime a partite davvero pessime. L’Inter ad oggi è pronta per sedere al tavolo dei grandi? Anzi, per sedere al tavolo da 100 Euro? E se non lo fosse? Analizziamo la situazione in casa nerazzurra.

Una partenza a rilento

Se l’Inter sta avendo tutte queste difficoltà a qualificarsi al prossimo turno di Champions League, la maggior parte della colpa è imputabile alla prima gara del girone. Un pareggio, tanto inatteso quanto difficile da raggiungere per il Biscione, contro lo Slavia Praga, in casa. Gol del vantaggio ceco al 63’ con Olaynika e pareggio in extremis di Barella. Una partenza ad handicap che ha obbligato la squadra a vincere tutte le altre partite e dare il 120% in ogni gara. Dare tutto in ogni momento…forse troppo.

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Seconda tappa a Barcellona, al Camp Nou. La Beneamata parte fortissimo, subito al 3’ minuto si scatena “El Toro” Lautaro Martinez segnando un gran gol e l’Inter tiene il vantaggio fino a quando però, per il Barca sale in cattedra lui. Non c’è neanche bisogno di nominarlo per capire di chi si sta parlando. È quello con la 10 insomma. Se poi ci aggiungiamo che nell’affamata squadra blaugrana c’è anche un signore che di cognome fa Suarez, di nome Luis, e come noto, è sempre “affamatissimo,” il risultato della gara si ribalta. L’Inter dopo una grande prestazione, nel primo tempo soprattutto dove ha tenuto testa ai campioni di Spagna, esce però sconfitta. “Merito” di un brutto, davvero brutto, secondo tempo.

La doppia sfida con il Borussia Dortmund

Arriviamo quindi al 23 di ottobre. Alla Scala del Calcio va in scena Inter–Borussia Dortmund. I nerazzurri non possono assolutamente sbagliare questa partita, vorrebbe dire salutare già da ora la Champions League. Un’ottima partita da parte di tutta la squadra, un Lautaro Martinez un po’ in chiaroscuro che prima porta in vantaggio i suoi, poi sbaglia dagli 11 metri il matchpoint decisivo. Al 90’ ci mette una pezza Candreva che dopo una fantastica azione di contropiede fulmina Burki e regala i 3 punti all’Inter.

Ad inizio novembre, al Signal Iduna Park di Dortmund, la storia sembra ripetersi. Attenzione, sembra. Sarà solo apparenza. Un primo tempo clamoroso da parte dei ragazzi di Conte. 45’ minuti di pura estasi per i tifosi interisti. Il secondo tempo invece, non merita neanche di essere commentato. L’Inter completamente scompare dal campo e si fa ribaltare incredibilmente per 3-2.

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La rivincita con lo Slavia e la speranza col Barça

Una sconfitta inaspettata quanto assolutamente meritata dato l’atteggiamento. Una squadra che, sicura di vincere, rimane immobile per tutta la seconda frazione e riesce a farsi sfilare di mano i 3 punti. Qualificazione ancora in bilico, e al 27 di novembre ci sono altri 3 punti da andare a guadagnare. Questa volta in Cechia, all’Eden Arena di Praga, contro lo Slavia. Qui l’Inter gioca, senza ombra di dubbio, la sua miglior partita stagionale. I nerazzurri vanno avanti al 19’ sempre con Lautaro. Al 35’ raddoppio interista firmato Lukaku ma, dopo un check al VAR, il secondo gol degli ospiti si trasforma in calcio di rigore per i padroni di casa. Il capitano ceco non sbaglia e il risultato torna di nuovo in pareggio. 1-1. All’81 però, Romelu Lukaku si inventa da solo il gol del nuovo vantaggio nerazzurro. 1-2. Pochi minuti dopo, sempre Lukaku, sforna un assist da sogno (il secondo) per Lautaro Martinez. 1-3 e qualificazione più vicina. Ci sarebbe anche un altro gol segnato dall’Inter, ma ancora una volta il VAR annulla.

Adesso l’Inter ha l’ultima partita da giocare, in casa contro il Barça dell’alieno con la maglietta numero 10. Questi ultimi però sono già qualificati e i nerazzurri potrebbero quindi approfittare di questa situazione. Magari i blaugrana saranno distratti e un po’ svogliati, agevolando la prestazione dei ragazzi di Conte. O magari saranno gli stessi schiacciasassi di sempre e non ci sarà storia. Il Borussia invece affronterà lo Slavia in casa. Sia i tedeschi che i nerazzuri sono ora a 7 punti, con la differenza reti negli scontri diretti che favorisce i milanesi e che, con un arrivo a pari punti, manderebbe avanti l’Inter.

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Riepilogando, la Beneamata sembra una squadra incompleta, senza continuità ma comunque forte, molto forte. Capace di mettere in difficoltà il Barcellona per 60 minuti, per poi capitolare sotto i colpi di Suarez. Capace di strapazzare il Borussia Dortmund per un tempo, ma dimenticandosi di giocare anche il secondo. Una squadra quindi non ancora pronta e non ancora matura. Sedersi al tavolo dei grandi, anzi al tavolo da 100 euro è davvero molto difficile. Ad oggi l’Inter prova a presentarsi all’appuntamento da 100 euro con una sola banconota da 50. Basterà? Non ci rimane che attendere ancora 2 settimane per scoprirlo.