Inter, Godin: “Tornare all’Atletico Madrid? Ho voltato pagina”

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Dopo una stagione passata fra alti e bassi Diego Godin, difensore dell’Inter e capitano della Nazionale uruguaiana ha parlato del suo passato, della sua esperienza italiana, della Serie A e del suo futuro. Nel corso di una diretta Instragram il trentaquattrenne difensore, approdato questa estate in nerazzurro a parametro zero, ha trattato numerosi temi, facendo anche riferimento al possibile ritorno all’Atletico Madrid del Cholo Simeone.

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Porta chiusa al passato…per ora

Da sempre tifoso colchoneros Godin ha esposto tutto il suo amore che lo lega a quella maglia con cui ha vinto tanto, ma per un ipotetico ritorno c’è da aspettare in futuro magari da dirigente. “Tornare all’Atletico? Me lo chiedono in molti. Ho vissuto il mio ciclo all’Atletico, è stato il più bello della mia vita sportiva. Senza ombra di dubbio, almeno finora. Ma la mia tappa come giocatore dell’Atletico è finita, ho girato pagina. Sto vivendo un’esperienza nuova qui all’Inter. E’ un’esperienza diversa, sto crescendo e sto imparando cose nuove. Non tornerò all’Atletico come giocatore, questo è sicuro. Vedremo in un altro ruolo, chissà. Vedremo. E di sicuro resterò per sempre tifoso dell’Atletico Madrid“.

Ricordando i tempi in Spagna, chiaramente Godin non ha potuto sottacere tutta la stima reciproca che intercorre fra lui e il condottiero dell’Atletico, ossia il Diego Simeone. Per lui solo parole al miele: “Il Cholo Simeone è un allenatore completo, lo dicevo sempre quando stavo all’Atletico. Ti sta vicino, lavora tantissimo tatticamente, è molto intelligente nel preparare le partite. Il Cholo ha alcune cose innate. Io dico sempre che alcune cose le impari, altre ce l’hai innate. Lui nel preparare le partite ha un talento innato. Se lo fai una o due volte, può essere casualità. Ma con questa continuità, non è più casuale. E’ un allenatore passionale, crea questo legame tra squadra e tifosi. Il Cholo fa tutto questo, è un direttore d’orchestra, è letteralmente un direttore d’orchestra, dirige squadra e sostenitori”.

Famoso anche per la sua elevazione e per i suoi gol di testa, ricordiamo quello doloroso che ci estromise dal Mondiale in Brasile del 2014, Godin ha sottolineato quale rete porta particolarmente nel cuore: “Il gol al Barcellona è stato sicuramente il più bello che ho fatto. Vincere a Barcellona la Liga, per di più facendo gol. Nell’Atletico Madrid ho vissuto tantissimi momenti spettacolari, la Coppa del Re al Bernabeu, tante partite in Champions. Ho vissuto momenti impressionanti all’Atletico. Ma il gol al Barcellona è stato il più bello per me e penso anche a molti tifosi dell’Atletico”.

Infine un riferimento anche agli avversari italiani per la conquista dello scudetto Juventus e Lazio. “La Juve ha una grandissima rosa. E perde pochissimo. Quando prende un po’ di vantaggio è davvero difficile da recuperare perché vince quasi sempre con grande autorità. La Lazio non so come riprenderà ma fino allo stop ha avuto un percorso incredibile, non so quante partite abbia giocato senza perdere ma ha giocatori incredibili e sicuramente lotterà fino alla fine”.