Intervenuto al Festival del giornalismo 2020, l’amministratore delegato dell’Inter Beppe Marotta, ha parlato dell’attuale momento che il calcio, italiano e non solo, sta vivendo a causa della pandemia da coronavirus.
Marotta ha parlato in maniera molto forte, raccontando una situazione critica e drammatica, vicinissima al collasso. Ecco il suo intervento.

“Le Nazionali? Non c’è mai stato un dialogo”
“La situazione per il calcio italiano era ed è devastante. Siamo davanti al rischio default. Dobbiamo essere più considerati dal Governo, non in termini di contribuzioni di soldi o finanziamenti ma semplicemente per permetterci di respirare”.
“Non sono contrario alle Nazionali, ma servirebbe un uso diverso. Il problema è valutare questa situazione in una stagione anomala e in un calendario molto compresso. Quando si parla di Mondiali e Europei non si può dire nulla, ma quando vengono fatti tornei che non hanno rilevanza anche dal punto di vista dello spettacolo allora bisogna cercare di limitare le convocazioni”.
“Il dialogo tra le nazionali e i club non è mai esistito e non esiste ancora oggi, vorrei venisse rafforzato anche per aiutare i giocatori: se ci sono amichevoli di poca importanza, i calciatori vanno dosati. E in questa pausa abbiamo anche dovuto gestire la brutta figura fatta come Italia, con alcune Asl che non hanno concesso la disponibilità dei giocatori alle federazioni. E’ stata l’unica nazione in cui è successo, a dimostrazione di come già nel nostro interno esistono problemi nei problemi”.

