La sosta per le nazionali è ufficialmente iniziata e l’Italia è attesa da uno spettacolare doppio confronto con la Germania nei quarti di finale di Nations League. L’andata si giocherà il 20 marzo a San Siro, mentre il match di ritorno andrà in scena tre giorni dopo al Signal Iduna Park di Dortmund. Gli Azzurri sono al lavoro al ‘BPER Training Centre in memory of Angelo Moratti’ (il centro sportivo dell’Inter) e lunedì è iniziata la preparazione in vista della sfida contro la selezione tedesca. Per completare il gruppo il commissario tecnico Luciano Spalletti ha deciso di aggregare alla consueta partitella anche un giovane calciatore dell’Inter e si tratta del classe 2007 Matias Mancuso, regalandogli quindi un’esperienza davvero indimenticabile. L’ex allenatore del Napoli ha preferito risparmiare i giocatori scesi in campo nel weekend con i rispettivi club e ha puntato sul ragazzo nerazzurro.

La carriera di Matias Mancuso
Nato il 15 marzo 2007 a Milano da genitori uruguaiani, Matias Mancuso inizia la sua carriera nel Rozzano Calcio e successivamente si trasferisce all’Inter dopo aver stupito gli osservatori durante un provino. Considerato uno dei talenti più cristallini delle giovanili della Beneamata, al compimento dei 16 anni firma il primo contratto da professionista legandosi al club fino al 30 giugno 2025. Le qualità del centrocampista sono indiscutibili e se ne accorge anche Simone Inzaghi, che lo aggrega in più di un’occasione agli allenamenti della prima squadra. Attualmente fa la spola tra Under 17 (8 gol e 5 assist in 36 partite totali) e U18 e intanto la dirigenza punta a blindarlo ulteriormente tramite il rinnovo. Per quanto riguarda la nazionale, Mancuso veste la maglia dell’Italia e vanta 10 presenze tra Under 16 e U17 ma non ha mai nascosto il suo amore per l’Uruguay, motivo per cui non ha ancora preso una decisione definitiva.
Le caratteristiche tecnico-tattiche
Matias Mancuso è un centrocampista con spiccata propensione offensiva e si tratta di un calciatore completo e particolarmente versatile: in carriera ha infatti giocato da mezzala, trequartista (la sua posizione preferita) e ala sinistra, ma ama essere il più vicino possibile alla porta avversaria per rendersi particolarmente pericoloso con conclusioni e assist. Nella partitella Spalletti lo ha schierato nell’insolito ruolo di esterno destro, ma ha fornito comunque una prova positiva. Il classe 2007 è abilissimo nella gestione del pallone con entrambi i piedi e l’Inter sta lavorando su di lui per trasformarlo in un interno di centrocampo. Il progetto dei nerazzurri è avere il sostituto di Henrikh Mkhitaryan (36 anni e con il contratto in scadenza il 30 giugno 2026) in casa e Inzaghi sta osservando attentamente la crescita del diciottenne. Ora anche il ct dell’Italia ha avuto l’opportunità di valutarlo da vicino e chissà se la chiamata nell’allenamento della selezione maggiore non sia una carta in più per convincere Matias a scegliere di rappresentare definitivamente gli Azzurri.

