Inter, vietato fermarsi

Non si sa quale sia la maledizione che circonda amichevoli e ritiri vari, ma puoi star certo che se vai in nazionale prima o poi ti farai male. I ritiri sono brutte bestie. Questa volta è toccato all’Inter. Sanchez, uscito malconcio da un contrasto con Cuadrado, e D’Ambrosio, sostituito anzitempo nella sfida con la Grecia, si sono aggiunti all’infortunio di Sensi, sicuramente la perdita maggiore dal punto di vista tecnico, viste le prestazioni a cui il folletto ex Sassuolo ci ha abituato. Ecco che al generale Conte tocca correre ai ripari: intavolare un piano per superare la tempesta infortuni.

Antonio Conte, Chelsea 2017-2018

Calendario e alternative: riflessioni in casa Inter

21 Partite in 7 giorni, tra cui le sfide decisive con il Borussia Dortmund in Champions League, diranno se l’Inter, nonostante la sfortuna degli infortuni, potrà assumere il ruolo di seria antagonista della Juventus in Italia e se potrà staccare il pass per gli ottavi di Champions. In questo forcing sicuramente sarebbe tornato utile Sanchez, anche e soprattutto per far tirare il fiato a Lukaku, ma il cileno, già operato alla caviglia sinistra, ne avrà per almeno tre mesi.

L’allenatore pugliese ha voluto a tutti i costi trattenere il baby fenomeno Sebastiano Esposito, che in circostanze diverse sarebbe partito con la spedizione azzurra al Mondiale under 17. Brutta botta per l’attaccante “estivo” dell’Inter, che si sarebbe sicuramente ritagliato un posto da protagonista  in Brasile (sede del Mondiale) e che invece dovrà farsi trovare pronto in caso di turnover nerazzurro.

Non bisogna comunque dimenticare, oltre alla certezza Lautaro Martinez, l’estro e la fantasia di Matteo Politano, che si è sempre fatto trovare pronto e che appare per il tecnico un vero e proprio jolly. Se si parla di jolly non si può non menzionare Danilo D’Ambrosio che per l’Inter c’è sempre stato. Ogni estate si parla dei nuovi acquisti, delle formazioni da fantacalcio, e nessuno ricorda il terzino ex Toro, che invece in campo sbaglia raramente. Anche con Conte, nei tre dietro o come tornante nei cinque in mezzo al campo. Adesso, per almeno una decina di giorni, D’Ambrosio non ci sarà.

Da seconde scelte a risorse?

Potrebbe essere la chance giusta per Valentino Lazaro, unico acquisto che ancora non ha trovato lo spazio che ci si poteva aspettare, scalzato nelle gerarchie sia da un pimpante D’Ambrosio che da un ritrovato Candreva. A Reggio Emilia non sarà in campo Stefano Sensi, che proverà a recuperare per la super sfida di Champions. È chiaro come vi sia un’Inter diversa con in campo il folletto nato ad Urbino.

Vecino sicuramente sarà una validissima alternativa nonché un ottimo giocatore, ma, ce ne siamo accorti anche contro la Juventus, i nerazzurri non possono rinunciare all’ex Sassuolo, fulcro , vero regista e persino finalizzatore di questa prima Inter “contiana”.

Non c’è tempo per Conte di recuperare i giocatori claudicanti. Domenica è alle porte. Assolutamente vietato fermarsi ancora, nemmeno di fronte ad un Sassuolo desideroso di dedicare una vittoria al deceduto patron Squinzi. Il treno scudetto non aspetta. Si deve ripartire.