Inzaghi saluta la Lazio: “È stato un privilegio e un onore. Verrò sotto la Curva Nord”

Simone Inzaghi, Lazio-Cagliari 2017-2018

Come tutte le migliori storie d’amore, anche questa è giunta al termine. Dopo 22 anni di permanenza da giocatore e poi da allenatore, Simone Inzaghi ha lasciato la Lazio per iniziare una nuova avventura sulla panchina dell’Inter. Cinque anni da tecnico biancoceleste che tutti i tifosi ricorderanno con affetto. Tre trofei conquistati e il grande ritorno in Champions League fino agli ottavi di finale. Mentre Inzaghi è stato scelto come dopo Conte, la Lazio ripartità da un altro grande allenatore come Maurizio Sarri. Intanto il mister piacentino ci ha tenuto a salutare tutti i tifosi biancoceleste con una bellissima lettera di ringraziamento a tutta la tifoseria biancoceleste. Di seguito il testo riportato dall’edizione odierna de Il Corriere dello Sport.

Una nuova famiglia

Carissimi tifosi laziali, avevo 23 anni quando sono arrivato a Roma. Ero un ragazzino pieno di sogni e ambizioni che pensava solo a diventare un calciatore affermato. La Lazio in quel momento rappresentava per me una splendida opportunità, una possibilità per raggiungere gli obiettivi che mi ero prefissato. Mai mi sarei immaginato che sarebbe diventata la mia nuova casa. Giorno dopo giorno, quell’esperienza professionale è diventata molto di più. Ho scoperto una nuova famiglia. Non è semplice retorica, è la realtà. Sono trascorsi altri 22 anni da quel momento, metà della mia vita. Sono cresciuto e diventato uomo insieme a tutti voi, trascorrendo anni meravigliosi. Non dimentico né le gioie né le lacrime. Non dimentico le vittorie, né tantomeno le sconfitte, che non mi hanno mai fatto dormire la notte. Tutto questo da parte della mia vita e lo porterò per sempre con me. Ecco perché non è stato facile e non lo è tuttora voltare pagina. Non è una cosa che si può fare in un minuto, una settimana. Ci vorrà tempo per elaborare le emozioni e un cambiamento così radicale, dove le emozioni si scontrano una con l’altra. Non ho problemi ad ammettere che lasciare la Lazio sia stata una delle scelte più complicate della mia vita, non ho avuto ancora nemmeno la forza di andare a svuotare l’armadietto a Formello. I motivi che mi hanno portato a fare questa scelta non voglio affrontarmi ma è probabile che tutti avremmo potuto fare meglio. Nessuna polemica s’intende. Non le ho mai fatte. Il biancoceleste per me resterà solo amore“.

simone-inzaghi-felipe-caicedo

“Sarete per sempre parte di me”

“Senza il presidente Lotito e il ds Tare non avrei mai potuto realizzare il mio sogno di allenare la mia squadra del cuore. Allo stesso tempo però sono anche un professionista che ama il suo lavoro: per questo la mia determinazione e la voglia di mettermi in gioco mi portano lontano da Roma e non nego di essere completamente concentrato su questa nuova avventura con l’Inter. Ma voi, tifosi e amici e compagni, mi mancate e mi mancherete e volevo farvelo sapere. Non sono uno di molte parole ma oggi sto facendo un’eccezione proprio per questo, anche perché più passano i giorni e più i miei pensieri escono dal cuore. Si dice che le persone care bisogna lasciare andare e io lo sto facendo, abbracciando simbolicamente ciascuno di voi. Tutto quello che potevo dare l’ho dato, a discapito anche della mia famiglia, della mia salute e delle mie corde vocali. Credetemi, quando uscirò il calendario la prima cosa che farò sarà vedere il giorno in cui tornerà all’Olimpico. E ve lo dico già adesso: verrò sotto la Curva Nord per salutarvi. Non mi interessa se ci saranno fischi o applausi, accetterò qualsiasi cosa. Io ci sarò. Faccio un grosso in bocca al lupo a mister Sarri. Un grandissimo allenatore che farà il bene della Lazio. E che riceverà tanto in cambio perché troverà una tifoseria meravigliosa e un gruppo di ragazzi straordinari. Calciatori e prima ancora uomini fantastici, che non ringrazierò mai abbastanza per avermi dato sempre tutto e anche qualcosa di più. E poi ci sono tante persone dietro le quinte a Formello che in pochi conoscono, ma che sono state fondamentali e preziose per me e per tutti noi. Mi hanno accompagnato nel mio cammino. Non dimenticherò mai le loro lacrime: avrete sempre un posto del mio cuore. Sentirò sempre la Lazio come casa mia e io per voi resterò sempre e solo Simone. È stato un privilegio e un grande onore. Abbiamo scritto e raccontato tutti insieme anni che rimarranno nella storia. Vi voglio un mondo di bene. Sarete sempre parte di me”.