«Penso che l’Italia sta sfornando una nidiata importante di giocatori e ragazzi con la testa a posto che hanno senso di appartenenza e responsabilità. Mi auguro che già nel 2018 saremo una Nazionale di valore e livello. A partire dal 2020 sicuramente fino al ’26-’28 avremo una delle Nazionali più importanti dell’ultimo ventennio»
Così ha parlato Gigi Buffon al termine di Sampdoria-Juventus dello scorso 19 marzo.
Il capitano bianconero e della Nazionale ha espresso in poche parole due concetti fondamentali per il futuro degli Azzurri.
Il primo si trova nell’ultima frase; secondo il portierone azzurro, dal 2020 avremo la nazionale più forte degli ultimi 20 anni. Il secondo invece, è quello per cui già nel 2018 bisogna avere una “Nazionale di valore e livello”.
LA NAZIONALE PIÙ FORTE DELL’ ULTIMO VENTENNIO
Gioventù al potere. Come ammette lo stesso Ventura, il c.t. della Nazionale dovrà confrontarsi con un problema insolito quanto gradevole: l’abbondanza di talenti giovani e la loro gestione.
Già, perché mai come adesso, Coverciano pullula di giocatori talentuosi, in ogni reparto del campo. Gli stage indetti da Conte e proseguiti da Ventura stesso, stanno portando alla luce una notevole quantità di materiale per l’Italia che verrà. Pensiamo a Donnarumma, Barreca, Gagliardini, Locatelli, Pellegrini e Petagna. Tutti giocatori che giocano regolarmente nei propri club e stanno disputando un’ottima stagione. Non ci sorprenderemmo due/tre di questi venissero convocati per i prossimi Mondiali di Russia 2018. Questo perché nonostante la giovane età (il più grande è classe 1994), si tratta di giocatori talentuosi, che rappresentano già una certezza per il presente delle rispettive squadre.

Donnarumma poi, è un caso a parte:

La stessa Under 21, allenata da Gigi Di Biagio, si sta rivelando un’ottima fucina di talenti. Con gli Azzurrini si stanno mettendo in luce diversi giocatori, che presto o tardi entreranno nel giro della Nazionale maggiore. Chiesa, Berardi e Benassi su tutti.
In sintesi, diciamo che il tanto temuto “ricambio generazionale”, non dovrebbe rivelarsi così drastico. Vero, Chiellini, Marchisio, Barzagli, Buffon e De Rossi verosimilmente lasceranno la Nazionale dopo il 2018; ma è anche vero che Romagnoli, Verratti, Rugani, Donnarumma e Locatelli stanno seguendo le orme dei loro predecessori, meravigliosamente. Parliamo infatti di 5 giocatori chiave di squadre come Milan, Juventus, Inter e PSG, di cui Verratti (92) è il più grande.

RUSSIA 2018 INCOMBE
Buffon parla della necessità di avere una squadra pronta per affrontare i prossimi mondiali. Questa Nazionale, è pronta? Si e no.
Il primo scoglio è rappresentato dalla classifica. Il girone G ci vede secondi, a +4 dalla terza e a pari merito con la Spagna capolista. Sarà decisivo lo scontro diretto in terra iberica, programmato per il 2 settembre. Altra variabile a sfavore, è la differenza reti, che a momento premia la squadra di Lopetegui. In caso di arrivo al secondo posto, l’Italia dovrà sperare di rientrare nelle 8 migliori seconde e partecipare ai play-off.

Dalla loro, gli Azzurri, hanno la possibilità di disporre di una rosa variegata, equilibrata e talentuosa: giocatori pronti per la campagna di Russia. Difesa e centrocampo, godono da tempo di meccanismi ben oliati e collaudati. La vera novità rappresenta il reparto offensivo.
Mentre negli ultimi anni i centravanti scarseggiavano, oggi Ventura può permettersi di non convocare Balotelli o Pellè, senza che nessuno se ne accorga.
Belotti ed Immobile si sono presi la Nazionale a suon di gol, da tempo ormai. Sono i due giocatori italiani ad aver segnato più reti in questo 2017, e Immobile in particolare, è il giocatore ad aver segnato più gol sotto la gestione Ventura (6). Dietro i due bomber scalpitano i vari Insigne, Eder, Petagna, Bernardeschi, Zaza, Gabbiadini…

In conclusione: dove può arrivare quest’Italia, sarà solo il tempo a dircelo; nel frattempo, il lavoro di Ventura sta dando i suoi primi frutti, che lasciano intravedere un futuro roseo per la Nazionale.

