Juventus, 4 reti e 4 motivi per tornare a sorridere

Prova di forza della Juventus, che dopo la sconfitta esterna con il Milan, torna a fare la voce grossa tra le mura amiche. Proprio come il Cagliari, venuto a far visita ai pluricampioni d’Italia dopo il match con l’Inter, anche alla Samp di Giampaolo tocca il ruolo di vittima sacrificale. Quattro reti a uno, recita il tabellino a fine gara, con la Juve che manda un messaggio diretto alle inseguitrici, Roma e Napoli su tutte, che continuano a tenere il passo dei bianconeri.

JUVENTUS CONVINCENTE CONTRO LA SAMP

L’uno-due terribile di Mandžukić e Chiellini, nei primi dieci minuti di gara, spezza le gambe alla Samp che si rivela poco pericolosa per tutto il primo tempo.

Nella seconda frazione la squadra di Giampaolo entra in campo più motivata, e dopo essersi resa pericolosa due volte con Praet, trova il gol con Schick al 57’ su una palla regalata da Chiellini. Due a uno e prima rete in A per il giovane attaccante di Praga.

La risposta dei padroni di casa non tarda ad arrivare, ma né Khedira né Mandžukić né Higuain riescono a trafiggere Puggioni. Proprio il 35enne portiere blucerchiato al 65’ non riesce a bloccare un cross apparentemente innocuo di Pjanic che da due passi non sbaglia il tap-in e porta il risultato sul 3-1. Con il match sotto controllo mister Allegri sostituisce il rientrante Marchisio con Mario Lemina, che all’ 86esimo si guadagna la punizione da cui nasce il secondo gol della serata di Giorgio Chiellini (quinta marcatura con la fascia al braccio) che fissa la partita sul 4 a 1.

Nonostante l’infortunio accorso ad Evra nel primo tempo (tempi di recupero da stabilire), l’intesa ancora da trovare tra i due numeri 9 e il settimo gol subito in campionato (quarto in casa), Allegri ha buoni motivi per tornare a sorridere dopo la debacle con il Milan.

Marchisio – Il ritorno in campo (per 72 minuti) dopo 6 mesi del “Principino” non coincide esattamente con quello del bel gioco. Ciò che emerge dalla partita di ieri sera è che con il numero 8 in mezzo al centrocampo la squadra sembra più sicura dei suoi mezzi e riesce meglio a passare dalla fase difensiva a quella offensiva. Il suo ruolo di interdizione, non solo rende possibile a Pjanic e Khedira di transitare più frequentemente sulla trequarti e nell’area avversaria, ma soprattutto libera il bosniaco dai compiti di regista lasciandolo libero di muoversi su tutto il fronte offensivo (gol e assist per lui).

Modulo – La squadra risponde bene al modulo camaleontico che sceglie Allegri: Dani Alves schierato nei tre davanti a Neto (turno di riposo per Buffon), con Cuadrado, Evra prima e Alex Sandro dal 40’, ad occupare le fasce laterali. Nonostante la rete subita la fase difensiva è stata convincente grazie al filtro dei centrocampisti e i ripiegamenti degli esterni che hanno svolto un ruolo fondamentale nel match. Da rivedere la fase offensiva, affrontata con questo 4-3-3 ibrido che sembra essere un meccanismo non ancora ben oliato. La Juve sembra comunque sulla buona strada per il cambio di modulo tanto auspicato da Allegri.

Cuadrado e Mandžukić – Sono loro due, insieme al bomber di turno Chiellini, a contendersi la palma di migliore in campo. Il colombiano è in forma e si vede: imprendibile per gli esterni doriani, ha permesso alla squadra di cambiare modulo a partita in corso, praticamente quello per cui è stato acquistato a suon di milioni. Ottima partita condita da due assist al bacio. Primo assist che ha permesso al gigante croato di sbloccarsi e mettere a segno la sua prima marcatura stagionale. Come spesso capita con i grandi attaccanti la rete lo galvanizza e gli permette di giocare con la testa sgombra dall’ossessione del gol. Ancora praticamente inesistente l’intesa tra lui ed il Pipita.

Classifica e calendario – L’obiettivo principale dei bianconeri era quello di rialzare la testa dopo la seconda sconfitta milanese della stagione ed è stato ampiamente raggiunto. Unica nota, se vogliamo, negativa è la contemporanea vittoria di Roma e Napoli, intenzionate più che mai a non permettere la fuga della compagine juventina. Lo scontro diretto di sabato tra la squadra di Allegri e quella di Sarri promette scintille: una delle due perderà punti e Spalletti è pronto ad approfittarne con la sua Roma domenica nella complicata trasferta di Empoli.