Juventus, Arrivabene su de Ligt: “Impossibile trattenere chi se ne vuole andare”

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Importanti novità arrivano sul calciomercato in uscita della Juventus. A parlare è l’amministratore delegato del club Maurizio Arrivabene che, ai microfoni di Tuttosport, ha rivelato la volontà di Matthijs de Ligt di lasciare Torino. Il difensore olandese, arrivato nell’estate del 2019 per 80 milioni di euro dall’Ajax, è pronto per una nuova avventura. Come riporta Sky Sport, se la Juve dovesse perdere il suo centrale, il primo obiettivo sarebbe Presnel Kimpembe del PSG. Non sono mancate inoltre, da parte di Arrivabene, alcune dichiarazioni su Paulo Dybala e Paul Pogba.

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Le parole di Arrivabene su De Ligt

Queste le parole del dirigente juventino sul futuro del difensore olandese: “Torniamo a parlare di giocatori che seguono i consigli dei procuratori o dei colleghi invece della società. Oggi è impossibile trattenere un giocatore che se ne vuole andare. Ma è sempre una questione di numeri, non è che se uno vuole andare via gli rispondi: prego, accomodati. È difficile trattenere un giocatore, però dal tavolo della trattativa bisogna alzarsi tutti e tre soddisfatti. E vale sempre l’articolo quinto: chi ha i soldi ha vinto“.

La trattativa per Paul Pogba

In merito alla trattativa per l’acquisto del centrocampista francese, Arrivabene si è così espresso: “Pogba? Gli stiamo parlando e le cose si stanno evolvendo molto, molto bene. Esiste quella riunione di cui ho parlato. In quella riunione sono stati portati determinati nomi, alcuni dei quali arrivano come quello di Vlahovic. Apri una porta, lanci un nome, tutti ti guardano come se fossi matto e poi, piano piano, la macchina si avvia e costruisci l’operazione. Così è nato Pogba. Da una domanda: “Ma perché non prendiamo Pogba?”. Attenzione, l’idea non basta: l’idea è solo una provocazione, poi bisogna metterla in pratica. Devi sempre capire se quella provocazione ha i numeri per la messa a terra, la sostenibilità di cui si parlava prima. Se i numeri “quagliano”, devi portare l’operazione in Consiglio d’amministrazione e non puoi presentarti senza numeri che abbiano una logica, se parliamo di giocatori importanti, naturalmente“.

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La rottura della Juventus con Dybala

Riguardo alla rottura tra la Juventus e Paulo Dybala, l’ad bianconero ha affermato: “Dybala? Hanno influito anche questi discorsi. C’era stato un accordo, poi c’è stato l’aumento di capitale, ci siamo tutti presi una pausa, di cui i procuratori erano informati e d’accordo, per effettuare valutazioni all’interno del Consiglio di amministrazione. Ci siamo rincontrati e abbiamo detto che i termini erano cambiati, perché volevamo muoverci in maniera diversa. Per cui da un contratto quadriennale a certe cifre, che vorrei evitare di citare per evitare ulteriori polemiche, siamo passati a un’altra strategia. Anche perché tutti sanno chi è arrivato a gennaio, no? Ma questo non ha compromesso i rapporti, non c’è stata nessuna guerra fra noi e Dybala. Dopo la decisione ci siamo sempre salutati cordialmente al centro sportivo. Diciamo che c’è stata una decisione senza se e senza ma su questa vicenda e l’abbiamo messa in atto. Mi auguro che Dybala trovi la squadra e le soddisfazioni che merita. Dal nostro punto di vista le cose hanno un inizio e una fine. Ribadisco: la Juventus è sopra tutto. Ci sono giocatori che hanno lasciato un’impronta profonda, ma il marchio Juventus è sempre più importante».

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