Juventus, sarà crisi o rinascita?

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Vedere la Juventus a soli 5 punti in classifica dopo 5 gare è una sorpresa per chiunque, a inizio stagione nessuno si sarebbe aspettato una partenza del genere dato che Allegri aveva ridato entusiasmo a una piazza spenta dopo il difficile anno con Pirlo.

La Juventus era tra le principali candidate alla vittoria dello scudetto, dietro forse solo all’Inter, ma adesso può ancora puntare al tricolore? Oppure sarà una stagione di riabilitazione puntando ovviamente alla qualificazione in Champions League e ad andare più avanti possibile in Europa?

Gianfranco Zola ha dichiarato in un’intervista alla Gazzetta dello Sport: “La Juve non muore mai. Vale anche per il campionato”. Come detto dall’ex attaccante della Nazionale i bianconeri hanno un’anima vincente insita nella loro storia, sono una squadra abituata a vincere che non si perde d’animo di fronte alle difficoltà. Per questo le avversarie dovranno essere pronte a una probabile risalita juventina.

Inoltre quest’anno può godere di uno dei migliori tecnici in circolazione, un allenatore pragmatico pronto ad affrontare le avversità. Allegri ha dimostrato varie volte in carriera di saper far rialzare la sua squadra da momenti bui come nel 2015. Quest’anno, a differenza dello scorso, allenatore e società sono molto compatti e pronti a fare da scudo per proteggere la squadra.

La nuova Juve orfana di CR7

Il calciomercato non è stato esorbitante, ma comunque la Juve può godere di un’ottima rosa con più giocatori validi in ogni ruolo: a prima vista non è una Juventus da Europa League. Rosa che però si è anche indebolita a fine sessione estiva con l’arrivo di un fulmine a ciel sereno. Il trasferimento di Cristiano Ronaldo al Manchester United è una grave perdita per il calcio italiano, ma soprattutto per i bianconeri, non dal punto di vista del gioco collettivo ma in quanto uno dei giocatori più forti nella storia del calcio.

CR7 sicuramente portava con sé esperienza, disciplina e soprattutto era fondamentale nelle partite nei momenti più delicati, come dimostrato anche a inizio stagione contro l’Udinese con un gol all’ultimo minuto, poi annullato dalla VAR.

Con Ronaldo e senza, la Juventus negli ultimi due anni non è mai riuscita a essere squadra, ogni giocatore sembra vada nella propria direzione nell’intento di mettersi in mostra. Non si riesce a sviluppare un bel gioco. La rosa è sicuramente competitiva ma senza una organizzazione tattica difficilmente potrà puntare in alto. Il centrocampo non fa da diga e questo permette a squadre di ogni livello di oltrepassare la linea di metà campo ed entrare in aerea di rigore.

Problemi ed ostacoli che Allegri dovrà superare il prima possibile per non cadere nel baratro. La Juventus riuscirà a tornare la Vecchia Signora del calcio italiano e internazionale?