Juventus, Dybala: “Ora sto meglio. Il mio momento più bello? L’ultimo gol con l’Inter”

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Come di consueto, durante questi giorni difficili per tutti, la Juventus ha provato a sollevare l’umore di tutti i tifosi bianconeri con il format “A casa con la Juve”. Durante queste dirette social, che avvengono ogni lunedì, mercoledì e venerdì alle ore 15, oltre ai giornalisti Zuliani e Zambruno, si aggiungo sempre degli ospiti molto importanti tifosi bianconeri, come Tania Cagnotto o Luca Argentero. Più, ovviamente un membro effettivo della società Juventus, calciatori e non. Nell’ultima diretta proposta ad intervenire è stato Paulo Dybala.

Il calciatore argentino, risultato positivo al Covid-19 negli scorsi giorni, ha risposto a varie domande, spaziando dal suo primo contatto con la Juve fino al momento più bello vissuto con i bianconeri. Qui di seguito le parole della Joya.

Dybala a tutto tondo

Paulo, come stai?
“Sto bene, molto meglio dopo alcuni sintomi forti che ho avuto un paio di giorni fa. Oggi già sto meglio, senza sintomi. Posso muovermi meglio, sto anche camminando e cercando di iniziare gli allenamenti. In questi giorni mi mancava l’aria e non riuscivo a fare niente, dopo 5 minuti ero morto, sentivo il corpo pesante e dovevo fermarmi. Ora sto meglio, così come Oriana”.

Sulla collezione di maglie di Dybala…
“Quando ho fatto il trasferimento della casa le ho messe insieme, quelle che avete visto sono solo una parte. Ne ho tante con nomi strani, tutte hanno una storia di calcio e dunque qualcosa di speciale. Continuerò a farlo perché è una passione per me. Ho portato la maglia di Buffon autografata per i 120 anni della Juve, quel giorno volle cambiare la sua maglia con me. Questa è una maglia storica. Anche due maglie per me importanti sono le maglie di Ronaldo e Messi: avere la fortuna di giocare con entrambi è straordinario. Questi tre sono la storia del calcio”.

Paulo, dov’eri quando hai saputo per la prima volta che la Juve era interessata a te? “Ricordo come se fosse ieri. Ero a casa a Palermo, si parlava molto di me, c’erano tante squadre e allenatori che mi chiamavano. Dopo pranzo mi chiamò il mio procuratore e dopo qualche ora sentii per la prima volta Fabio (Paratici, ndr) che mi disse che avrebbero fatto di tutto per portarmi alla Juve.. Quando ho chiuso con lui andai ad abbracciare mia mamma dicendole che non volevo andare da nessun’altra parte se non lì”.

Paulo, un tifoso giovanissimo ti chiede come può diventare come te?
“Bisogna divertirsi. Io facevo tutto per passione, mi piace il calcio e gli dedico tanto tempo. Non ci pensavo neanche ad arrivare fino a qua. Quando sei giovane ti devi divertire giocando con gli amici. Quando sei più grande avrai tempo per pensare a essere un professionista”.

Il momento più bello in campo con la Juve?
“L’ultimo gol, anche se non c’erano i tifosi. Ho festeggiato con i miei compagni, è stato un momento clamoroso facendo una partita straordinaria. Con Ramsey ci troviamo sempre, appena ho ricevuto la palla che sapevo che potevo prendere il tempo ad Handanovic: è stato un bel gol”.

E per concludere, scherzando insieme a Tania Cagnotto… “Tanti tifosi si arrabbiano perché mi tuffo, i tifosi delle altre squadra. Ora ci prenderanno un po’ in giro. Facciamo una diretta mentre ci tuffiamo? Sì, così sarà peggio per gli altri tifosi”.

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