Juventus, fra intercettazioni e paure: cosa si cela dietro le indagini della Procura

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Momento delicatissimo in casa Juventus con intercettazioni che affiorano con ansie e paure che diventano sempre più ingombranti. La Procura di Torino sta cercando di fare più chiarezza possibile con carte, documenti ed intercettazioni telefoniche che stanno uscendo via via in queste ore. Al vaglio ci sarebbe una chiamata ed un incontro fra Stefano Bertola, ex direttore finanziario della Juventus, e Federico Cherubini.

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Juventus, intercettazione fra Bertola e Cherubini: anche Paratici sotto la lente di ingrandimento

Secondo La Gazzetta dello Sport, sarebbero ore caldissime in casa Juventus con la Procura di Torino che sta intensificando i controlli per quanto riguarda l’inchiesta sul mondo bianconero. Al vaglio degli inquirenti sarebbe finita un’intercettazione fra Stefano Bertola, ex direttore finanziario della Juventus, e Federico Cherubini. L’ex direttore finanziario, a seguito di una cena in un ristorante del centro (Cornoler) si sarebbe lasciato andare a queste parole: “In 15 anni ricordo solo una situazione così brutta, Calciopoli. Lì ci davano addosso tutti, qui ce la siamo creata noi”.

Non sarebbe però terminata qui. Sempre secondo La Gazzetta dello Sport, Federico Cherubini lo scorso luglio, commentando l’indagine della Consob sulle plusvalenze fittizie, avrebbe detto a Paratici di “essersi spinto troppo in là“. Questa conversazione confermerebbe il modo di elevare le entrate e i valori dei giocatori con cui la Juventus avrebbe operato in questi anni sul mercato. Paratici in questa intercettazione avrebbe chiarito anche al suo successore che il criterio di valutazione dei giocatori fosse un criterio del tutto soggettivo: “Mettere 4 o 8 in uno scambio è uguale, vammelo a dimostrare“. Di tutto ciò sarebbero stati a conoscenza tutti i piani alti della Juventus, sino ad arrivare all’ormai ex presidente Andrea Agnelli, come testimoniato anche da una mail a lui indirizzata del  18 novembre 2020 con il seguente oggetto: “Riduzione stipendi e plusvalenze sono operazioni chiave per la messa in sicurezza“.