Juventus, intercettato Cherubini: “Mercato insostenibile, mi veniva da vomitare”

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Continuano ad uscire le numerose intercettazioni dell’indagine che riguarda la Juventus. Sotto i riflettori questa volta le parole dell’attuale ds del club bianconero Federico Cherubini, intercettato dalle microspie piazzate dalla polizia al ristorante Cornoler. Nella conversazione, Cherubini discute con l’ex direttore finanziario della Juve, Stefano Bertola, utilizzando parole dure nei confronti di Fabio Paratici: “Con Fabio non si poteva ragionare, finché c’è stato Marotta gli metteva un freno… Si poteva svegliare la mattina e firmare 20 milioni senza che nessuno gli dicesse niente. Gliel’ho detto più volte: stiamo esagerando“, queste le parole riportate da Repubblica. Altre frasi giungono da Il Corriere della Sera: “Io l’ho detto a Fabio: ‘E’ una modalità lecita, ma hai spinto troppo’. E lui mi rispondeva: ‘Non ci importa nulla, perché negli scambi se metti 4 o metti 10 è uguale, nessuno ti può dire nulla‘. Fabio ha avuto carta libera. “Siamo stati arroganti sul mercato. E con Cristiano Ronaldo si è innescato il nostro circolo vizioso, perché i soldi di Pogba, li abbiamo spesi per pagare due clausole. Paratici a marzo parlava di fare 300 milioni di quelle (plusvalenze, ndr). Ti giuro che tornavo a casa e mi veniva da vomitare solo al pensiero…”. Questa l’allarmante risposta di Bertola: “La situazione è davvero delicata. Io in 15 anni faccio un solo paragone: Calciopoli. Lì c’era tutto il mondo che ci tirava contro, questa invece ce la siamo creata noi“.

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Un mercato drogato
In un’altra intercettazione tra il ds bianconero e Massimiliano Allegri, l’attuale allenatore della Juventus si lamenta del lavoro di Paratici: “Devi capire che il mercato dell’anno scorso era fatto solo di plusvalenze, quindi era un mercato del cazzo”. La risposta di Cherubini non lascia spazio ad interpretazioni: “Bravo! Come siamo arrivati fin qui? Acquisti senza senso, investimenti fuori portata, utilizzo eccessivo di plusvalenze artificiali. Negli ultimi anni è anche un po’ colpa nostra, Fabio ha drogato il mercato“.