Galatasaray, Zaniolo: “La Juventus è il mio sogno fin da bambino”

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Dopo l’approdo in Turchia al Galatasaray arrivato nel mese di gennaio, Nicolò Zaniolo sembra già pronto a tornare in Italia. L’attaccante italiano ha registrato con la maglia della squadra turca 11 presenze e 5 gol, partendo però solo 2 volte titolare in campionato. In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport ha parlato del suo futuro, del suo passato e del suo amore per la Juventus. Di seguito le sue dichiarazioni: “A Istanbul mi trovo bene e gioco la Champions League. Poi se entro fine agosto dovesse arrivare una buona occasione per il Galatasaray e per me la prenderemo in considerazione. Sono aperto a tutto. A partire dalla possibilità di non muovermi e restare al Galatasaray, dove mi trovo alla grande. La Juve è la Juve, anche senza Champions o coppe internazionali. Io da ragazzino ho sempre tifato per i bianconeri, il mio idolo era Pogba. Giocare nella Juve mi farebbe piacere. Parliamo di un grande club. Ripeto: se ci sarà l’opportunità che renda felici tutti e tre – il Galatasaray, io e la Juve – ben venga. Altrimenti sto benissimo in Turchia. Non mi creo aspettative, comunque vada andrà bene”

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Le parole
Su Kean: “Kean è un amico d’infanzia, un attaccante molto forte e spesso sottovalutato. È un ragazzo per bene, tranquillo: tanta gente non lo conosce e a volte lo giudica senza motivo. Mi piacerebbe giocare con lui: al Galatasaray o alla Juve”. 

Su Chiesa: “Chiesa è un mio amico, capita spesso di vederci anche in vacanza a Forte dei Marmi. In Nazionale abbiamo parlato tanto, ma non di mercato…”. 

Sulla Roma e Mourinho: “Roma è stato un momento importante della mia vita, con pagine bellissime e altre un po’ meno, e sarò grato in eterno a tutti i tifosi. Il mio augurio è che la Roma possa vincere tanto nelle prossime stagioni. Sono stati anni belli. Non ho più sentito Mourinho, però so che mi vuole bene. Chiede sempre di me a Sergio Olivera, mio compagno al Galatasaray. Sarò sempre grato a Mou. L’anno scorso, prima della partita contro l’Empoli, ero un po’ giù di morale perché non segnavo da cinque o sei partite. Mourinho mi ha preso da parte e mi ha detto: ‘Nicolò, stai sereno. Oggi segni’. E così è stato. Mourinho vede sempre tutto prima, è incredibile. È un allenatore top, speciale. Uno che ti stimola sempre”.