La Lazio e il caso Hysaj: “Non saremo mai dalla parte di chi nega i valori dello sport”

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La Lazio esce allo scoperto e prende posizione in difesa di Hysaj dopo lo striscione esposto a Roma Nord da alcuni tifosi biancocelesti nella serata di ieri. Attraverso un durissimo comunicato, la società condanna fermamente quanto accaduto.

La ricostruzione del caso

La polemica è partita da un video pubblicato nelle storie Instagram di Luis Alberto in cui il nuovo arrivato, Elseid Hysaj, cantava, come si è solito fare, durante la prima cena del ritiro della squadra ad Auronzo di Cadore. In questa occasione i nuovi acquisti sono sottoposti al rito di iniziazione, che consiste nel cantare una canzone davanti a tutti. In questo caso il terzino albanese ha scelto di intonare “Bella ciao”, legata al periodo della Resistenza e della Liberazione italiana ma non solo, dato che è diventata famosa in tutto il mondo soprattutto per essere la colonna sonora della serie Netflix “La Casa di carta”. I tifosi della Lazio però non hanno condiviso la scelta e si sono scagliati contro il calciatore.

Il primo comunicato della Lazio

Poco dopo l’accaduto, si è passati al confronto. Gli ultras si sono presentati in albergo per parlare con il giocatore. L’incontro è avvenuto nell’hotel Auronzo ed i toni si sono placati anche grazie all’intervento del ds Tare. Intanto i video vengono rimossi da Luis Alberto, probabilmente su indicazione della società, la quale interviene con un comunicato che recita: “È compito della Società tutelare un proprio tesserato e sottrarlo a strumentalizzazioni personali e politiche che certamente in questo caso nulla hanno a che vedere con il contesto informale ed amichevole in cui si è svolto l’episodio. Il ritiro della squadra deve proseguire nel massimo impegno sportivo e nel clima di serenità che si è respirato fino ad oggi”.

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Lo striscione

Nella giornata di ieri, dopo il comunicato della Lazio, la rabbia di alcuni tifosi è ancora molto accesa e la situazione degenera. In serata, sulla Flaminia, altezza Saxa Rubra, viene esposto uno striscione contro il giocatore albanese: “Hysaj verme, la Lazio è fascista!”, con la firma degli Ultras Lazio, una frangia del tifo biancoceleste.

Il secondo comunicato

La società ritiene gravissimo lo striscione e decide di schierarsi condannando l’accaduto. Nel comunicato si legge come la Lazio prenda le distanze ed accusa quella parte di tifosi che ha esposto lo striscione, sottolineando che non è la prima volta che accadono fatti di questa portata. Questa la nota ufficiale: “La Società Sportiva Lazio condanna fermamente il vergognoso striscione contro il calciatore Elseid Hysaj. Non è il primo episodio di questo tipo. Noi non saremo mai dalla parte di chi nega i valori dello sport. Siamo senza indugio invece dalla parte del nostro atleta e di tutti gli altri calciatori impegnati in queste settimane nel ritiro precampionato. Prendiamo nettamente le distanze da chi vuole strumentalizzare per fini politici questa vicenda che danneggia la squadra, tutti i tifosi laziali e la Società. Non ci faremo intimidire da chi usa toni violenti ed aggressivi: per loro non c’è alcuno spazio nel nostro mondo che invece è ispirato ai sani valori sportivi della lealtà e della competizione, del rispetto reciproco e della convivenza civile ed indirizzato al superamento di tutti gli steccati di carattere sociale, culturale, economico e razziale”.