Lazio, Immobile: “Non ho motivo di andare via. L’addio di Sarri? Si era rotto qualcosa”

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Ciro Immobile - Foto Antonio Fraioli

Ciro Immobile, capitano della Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso dell’evento World Legends Padel Tour e tra i vari temi trattati è tornato a parlare del suo futuro e delle voci riguardanti il possibile approdo in Arabia Saudita. Inoltre il centravanti biancoceleste si è soffermato sull’addio di Maurizio Sarri e l’arrivo di Igor Tudor, togliendosi anche qualche sassolino dalle scarpe per le critiche ricevute.

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Ciro Immobile – Foto Antonio Fraioli

Le sue parole

Il cambio di allenatore?
“Quando si cambia allenatore ci sono sempre queste scintille che ti portano a reagire e a raggiungere determinati risultati. Siamo stati bravi a capire subito quello che cercava Tudor. Purtroppo quando va via un allenatore così importante come Sarri, per la squadra è sempre una grande sconfitta. Noi eravamo i primi a essere dispiaciuti. Si era rotto qualcosa e bisognava cambiare. Sono rimasto ferito dal fatto che qualcuno avesse pensato che fossi stato io ad aver mandato via Sarri. Quello mi ha dato molto fastidio, perché non si è toccato il Ciro calciatore, ma il Ciro uomo. Con Tudor abbiamo avuto la scossa per risollevarci, la Lazio con lui non ha fatto una scelta momentanea. Stiamo facendo un percorso con lui e penso che la società andrà avanti con lui”.

Futuro?
“Io ho ancora due anni di contratto, qui mi trovo bene e la mia famiglia pure. Non ho motivi per andare via. Ovvio che dopo una stagione così ci sono molti punti interrogativi, prima di tutto da parte mia. Lascio stare le critiche: ho fatto sette anni a un livello eccezionale, un anno di calo e con qualche difficoltà nella gestione non ha aiutato. Siccome ho sempre fatto tanti gol, questo calo l’ho pagato un po’ di più. Una stagione non può distruggere quanto ho fatto in questi anni. Arabia? So che alcune squadre hanno fatto diversi sondaggi per tanti giocatori. Io ci potrei andare per il Mondiale 2032… magari come allenatore!”.