Lazio, Lotito: “Correa non era adatto al gioco. Inzaghi? Tutti utili, nessuno indispensabile”

claudio-lotito

Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha parlato durante la presentazione della squadra femminile. Tra i vari temi toccati, ha espresso la sua sulla cessione di Correa e sull’addio di Inzaghi, entrambi partiti in direzione Inter. In seguito ha affrontato anche l’argomento mercato ed il mancato acquisto di Kostic.

Su Correa

“Abbiamo dato via Correa: un buon giocatore, ma non poteva più giocare con noi perché non si attagliava a quel tipo di assetto tattico. Non c’entra la qualità dei giocatori, serve capire se questi calciatori che abbiamo mantenuto abbiano la capacità di adattarsi a quel tipo di modulo. Mi sembra che lo stiano dimostrando”.

joaquin-correa

Su Inzaghi

“Inzaghi l’ho visto crescere, Sarri lo conosco da poco. C’è comunque un grande rapporto di rispetto reciproco. Io non ho mai fatto valere il mio ruolo di presidente nei rapporti di lavoro. Una struttura si governa con l’autorevolezza e non con l’autorità per quanto mi riguarda. E il rispetto delle persone lo riceve in base all’autorevolezza che dimostra: se uno è autorevole e si comporta correttamente riceverà tutto il rispetto che merita. Se mi comporto male riceverò una considerazione di un certo tipo, se mi comporto bene ne avrò un’altra. Ognuno fa le proprie considerazioni, non sta a me decidere e valutare. Io posso valutare il lavoro delle persone, non entro mai nella sfera privata. Entro nella qualità del lavoro che svolge e posso dire che Sarri è un grande lavoratore ed è un lavoratore di qualità. Rimasto male per Inzaghi? Nella vita ognuno raccoglie quello che semina. Questo non vale per me perché pensavo di raccogliere in un modo diverso. Prendo atto dei comportamenti della gente, ma non ne faccio mica un dramma. Tutti sono utili e nessuno è indispensabile, quindi non è un problema. Lui continuerà a fare l’allenatore, io continuerò a fare il presidente. Vedremo poi alla fine chi rimarrà nel sistema più a lungo”.

simone-inzaghi

Su Kostic

“Parlano i fatti e i nomi che sono stati presi. Il mercato è finito? Per noi il mercato è sempre aperto. Kostic? Non l’hanno venduto”.

filip-kostic

Sul mercato

“Non do giudizi sul mercato, non sono abituato e non sta a me esprimerlo. Vedremo quello che faranno in campo, speriamo che quanto fatto sia conforme e funzionale a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Penso che il nostro dovere l’abbiamo fatto, considerando anche l’andamento del mercato in senso generale”.

Sulla crescita della Lazio

“La Lazio ha avuto un flusso evoluto di crescita, sia a livello infrastrutturale che di ambizioni e potenzialità. Ma il meglio non finisce mai. Se lei va in un posto di mare e pensa di avere la barca più lunga ed è di 100 metri, magari ce n’è un altro che ne ha una di 150. Il problema è come viene governata questa barca e cosa porta. I risultati sono frutto di un lavoro d’équipe, si vince e si perde tutti insieme. Vittorie e responsabilità sono di tutti. Penso che tramite questo lavoro si possono raggiungere obiettivi che possono essere di soddisfazione per tutti i tifosi e per la società. Gli obiettivi non si reclamano, si raggiungono. Parleranno i fatti”.

claudio-lotito

Sugli obiettivi

“Mi sono speso io in prima persona? Il nostro è un gioco di squadra, vince la squadra. Vediamo ciò che abbiamo fatto cosa produrrà e cosa riusciremo a fare nel futuro. Se la squadra si può ancora migliorare? Non entro nella scelta tecnica. Non si tratta di migliorare, si tratta di metterla a frutto. Il nostro obiettivo è far esprimere al 100% le potenzialità di una squadra che ha a disposizione l’allenatore. Nel caso della società, di mettere a disposizione del coach una squadra che abbia le maggiori potenzialità per raggiungere determinati obiettivi. Alle volte il campo tradisce certe aspettative”.