Lazio, Lotito: “Nessun ridimensionamento, Baroni farà bene. Greenwood? Ho un nome che è dieci volte più forte”

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Claudio Lotito, presidente della Lazio, è intervenuto in conferenza stampa per presentare il nuovo allenatore Marco Baroni e tra i vari temi trattati si è soffermato anche sul calciomercato. Il numero uno del club biancoceleste ha parlato degli addii di Felipe Anderson, Luis Alberto e Daichi Kamada e inoltre ha svelato un interessante retroscena su Mason Greenwood, attaccante inglese di proprietà del Manchester United e nel mirino dei capitolini da molto tempo.

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Claudio Lotito – Foto Antonio Fraioli

Le sue parole

La scelta di Baroni?
“Voglio fugare una serie di considerazioni che non corrispondono alla realtà. Innanzitutto non c’è nessun ridimensionamento ma una riorganizzazione, sono due cose diverse. Cerchiamo di privilegiare il merito e le professionalità, che forse in passato sono state messe in disparte. La scelta di Baroni è stata pensata e voluta, valutando la qualità della persona e soprattutto il progetto che vogliamo intraprendere: una squadra che si basa sulla forza fisica e sulla corsa. Abbiamo deciso di ripartire da una logica basata sulla professionalità e da un allenatore che non corra dietro alle teorie ma alla pratica: chi merita gioca, chi non merita non gioca. Nello scorso campionato la mancata applicazione di questa situazione ha determinato l’avvicendamento dei due allenatori. E qui chiarisco una volta per tutte: Sarri e Tudor non hanno avuto alcun problema con la società, anzi, ci hanno posto di fronte alla considerazione che stiamo facendo dall’inizio di questa stagione. Ci hanno detto che i giocatori devono mettersi al servizio del club, non il contrario. E questo significa che bisogna premiare il merito. Vogliamo una squadra organizzata, efficiente, propositiva e che faccia spettacolo. I giocatori devono scendere in campo mostrando il loro impegno“.

L’addio di alcuni calciatori?
“Il calcio è cambiato, qualcuno lo dimentica: in passato si cercava di avere le bandiere, ma oggi purtroppo non ci sono più. Forse sono stato uno degli ultimi a volere dei punti di riferimento certi, poi alla fine alcune scelte sono state fatte dagli stessi giocatori e sono legate a interessi economici. Allestiremo una squadra competitiva, lo era anche l’anno scorso, ma non lo è stato di testa e di spogliatoio. E questo è stato dimostrato da alcuni soggetti che hanno deciso di abbandonare la nave nonostante avessimo rispettato tutte le loro richieste. Mi è dispiaciuto solo per Felipe Anderson che ha fatto una scelta di vita, ha preferito tornare in Brasile nonostante la nostra proposta fosse super competitiva come da lui riconosciuto. Luis Alberto ha chiesto il rinnovo del contratto, gli è stato concesso, ha avuto tutti i soldi che voleva, poi vinciamo la partita con la Salernitana e se ne esce in quella maniera… Kamada era un giocatore che noi avevamo scelto, ma il procuratore aveva chiesto 2.5 milioni per rinnovare un altro anno. Ma io devo fare gli interessi della società”.

Il percorso della Lazio nella passata stagione?
Volevo chiarire che la Lazio lo scorso anno non ha fallito: siamo in Europa League, ma al di là di questo ha perso con le squadre meno attrezzate. Non era un problema di potenzialità della squadra, ma di spogliatoio, di testa, di capacità di mettersi in discussione. Questo ha portato alle dimissioni di Sarri e poi di Tudor. Vogliamo riportare al centro del progetto l’interesse per la Lazio: chi vuole stare qui ce lo deve dimostrare con i fatti, chi vuole andarsene può farlo ma alle condizioni del club. Non siamo andati a prendere giocatori dalla Serie B, come dice qualcuno. Abbiamo una forte sinergia con Baroni, che è una persona con delle qualità morali ineccepibili e con delle qualità tecniche che dimostrerà con i fatti. Sono convinto che farà bene e avrà con la squadra un rapporto completamente diverso”.

Il mercato?
“Il costo complessivo che dobbiamo pagare per Noslin non è 15 milioni di euro, ma 20. Voglio chiarire una volta per tutte che dite cose non vere. Comunicheremo il costo effettivo dei giocatori, cercate sempre di sminuire il lavoro della Lazio. Gli acquisti li stiamo facendo insieme all’allenatore, abbiamo anche una sala scouting che gli propone talenti. La Lazio sta facendo investimenti spaventosi come la nuova radio e l’academy. Mi sono stufato delle stupidaggini. La Lazio fa quello che può fare, dovete sempre rapportare il mercato al fatturato. Se i tifosi non fanno l’abbonamento fanno un torto alla Lazio e non a Lotito”. 

Greenwood?
“Avevo preso Greenwood l’anno scorso ma voi non sapevate neanche chi fosse. Era saltato per un disallineamento di un’ora tra il mercato inglese e italiano e i fatti mi avevano dato ragione perché poi ha fatto bene. Ma non c’è solo Greenwood, ci sono anche altri giocatori che voi neanche sapete. Se vi dicessi un nome, che non vi dico perché voglio farvi rimanere con la curiosità, che vale 10 volte Greenwood…”.