Lazio, Sarri manda tutti in ritiro: “Non so se siamo una grande squadra”

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La pesante sconfitta contro l’Hellas Verona (4-1) ha avuto subito importanti conseguenze, infatti la Lazio andrà subito in ritiro. I biancocelesti erano partiti male, ritrovandosi sotto di due reti dopo 36 minuti. Ad inizio secondo tempo Immobile aveva accorciato le distanze, ma poi uno scatenato Simeone, autore di ben 4 goal, ha chiuso la partita sul 4-1.

Cosa è successo al termine del match?

Dopo il fischio finale i biancocelesti sono rientrati nello spogliatoio. Il clima che si respirava era pesante ed infatti c’è stato un lunghissimo confronto tra l’allenatore ed i giocatori. In questo lasso di tempo non sono trapelate ulteriori informazioni, ma di certo saranno stati analizzati tutti gli errori commessi e si saranno posti delle domande sulla prestazione fornita, che ricorda molto quella di Bologna. Anche in quell’occasione la Lazio perse malamente 3-0 e chiuse il match addirittura in 10 per l’espulsione di Acerbi.

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Maurizio Sarri – Foto Antonio Fraioli

La decisione

La sconfitta non è ovviamente passata inosservata e per questo Lotito, insieme a Sarri, ha deciso di mandare i giocatori in ritiro punitivo a Formello. Lo stesso Immobile ha annunciato questa decisione, probabilmente presa durante il colloquio nello spogliatoio: “La società ha deciso per il ritiro quindi questo tempo lo sfrutteremo insieme”.

Le parole di Sarri sulla partita

Al termine del match, Sarri è stato intervistato ai microfoni di DAZN e non ha nascosto tutto il suo disappunto e la sua amarezza per questo risultato negativo: “I ko con Bologna e Verona fanno male nello stesso modo, al limite a Bologna eravamo ancora più morti di oggi. La situazione era abbastanza simile. A Bologna eravamo in un momento di down, la gara col Verona mi ha sorpreso perché avevo visto la squadra consapevole dell’importanza di questa partita, poi ci siamo sciolti come neve al sole. Stiamo mostrando grandi limiti a livello di continuità, una squadra non può vincere con Roma e Inter e poi perdere a Bologna e a Verona, con tutto il rispetto per gli avversari. Questo mi lascia pensare che a livello di mentalità dobbiamo ancora fare passi in avanti enormi”. Il tecnico si è poi interrogato sulle capacità della sua squadra: “Qui bisogna mettere in dubbio se siamo una grande squadra o no. Una grande squadra, una partita come questa, se ha la palla del 2-2 subito dopo aver subito il 2-1 non perde. Una squadra che sul 3-1 prende una traversa, probabilmente trova la forza di non far uscire più l’avversario dalla propria area di rigore. Alternando i risultati in questo modo non possiamo certo pensare di essere una grande squadra, non possiamo definirci così”.

Su Luis Alberto

Uno dei temi principali in casa Lazio riguarda la mancata presenza di Luis Alberto dal primo minuto nelle ultime tre partite, ovvero contro Inter, Marsiglia ed Hellas Verona. Secondo il tecnico, lo spagnolo non può giocare insieme a Milinkovic-Savic, e la seguente dichiarazione non ha fatto piacere al giocatore, che lo ha sottolineato mettendo like ad un commento di un tifoso che si schierava contro questa decisione di Sarri. Oggi l’allenatore ha commentato così la sua scelta tattica: “Se si vince contro la Roma e l’Inter le idee passano, poi quando si perde si cambia opinione. Mi risulta difficile dare una spiegazione logica. Io lavoro per il davanti della maglia e cerco di aiutare il dietro, ma non farà mai il contrario. Metterò tutti nelle condizioni di rendere al meglio, ma il mio interesse primario è la squadra e la Lazio”.

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Luis Alberto – Foto Antonio Fraioli