Liga, Tebas: “Rinnovo Gavi? Il Barcellona ha superato i 200 milioni di monte ingaggi”. La risposta di Laporta

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Il presidente della Liga, Javier Tebas, ha parlato a La Vanguardia delle polemiche che riguardano il Barcellona sul caso Negreira, ovvero il presunto pagamento da parte della società blaugrana all’ex vicepresidente degli arbitri Jose María Eníquez Negreira, ed ha aggiunto anche un commento sull’impossibilità del Barcellona di poter tesserare Gavi. Di seguito le sue parole.
Sul caso Negreira
: “Stiamo affrontando la più grande crisi di reputazione nella storia della Liga. E riguarda tutti noi, non solo il Barça. Se il Barça retrocedesse in Serie B, non succederebbe nulla, salirebbe l’anno successivo. Pagare il vicepresidente degli arbitri per 20 anni dà la sensazione di voler influenzare tutto il sistema. È un comportamento grave. Con questo non dico che il Barcellona abbia comprato gli arbitri. Non metto in discussione i successi sportivi del Barcellona, ma ci sono dei sospetti e bisogna dare spiegazioni. Nascondersi non è la soluzione. Non so cosa farà il Barcellona ma so come ci comporteremo. Ci sono dirigenti dell’Osasuna che andranno in galera per aver truccato le partite. E noi, La Liga, ci presentiamo come accusa. I fatti sono  fatti. Non possiamo distinguere tra squadre grandi e piccole, non dobbiamo fare la vittima. Laporta su questo ha torto.
E sul tesseramento di Gavi: “Non può essere tesserato perché il Barcellona ha superato i 200 milioni di stipendi dei giocatori. Non possiamo infrangere le regole ma c’è una soluzione: il Barça deve tagliare le spese e aumentare i profitti. Se il Barcellona ha problemi, LaLiga è corresponsabile. Non c’è una fissazione per il Barça o per qualsiasi altro club. Quando Bartomeu era presidente, il fair play della Liga esisteva già e il Barcellona lo ha sempre rispettato. Il Real Madrid no, ma attualmente il Real non ha questo problema perché negli ultimi anni ha avuto grandi benefici. Qui è stato commesso un errore che è stato l’ammortamento accelerato dei giocatori. Ciò ha danneggiato il limite di stipendio

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La risposta di Laporta
La risposta del presidente del Barcellona, Joan Laporta, non si è fatta attendere. Sul sito ufficiale del club ha rilasciato un breve comunicato utilizzando parole forti per difendere la propria squadra: “L’obbiettivo di questa campagna diffamatoria è solo uno, destabilizzarci. Ma non ce la faranno, vogliamo vincere la Liga.