L’inchino di San Siro ad un ragazzo del ’98

INCHINO DA SOGNO

Uno spettacolo degno del miglior commediografo, studiato a tavolino per uno stadio che aspettava solo emozioni del genere. La partita fra Milan-Juventus, ieri sera, è stata tutto questo: la danza di sorprese fra parate di Donnarumma, gol erroneamente non convalidati e una perla di Manuel Locatelli. Proprio il numero 73 rossonero ha chiuso il match, un ragazzo del 1998 chiude i conti contro la squadra più forte d’Italia, contro una corazzata che prima del campionato aveva già vinto tutto ma il bello del calcio è proprio questo: stupendo fare i pronostici ma eccezionale vedere il capovolgimento di quest’ultimi. Il Milan ad Agosto era già condannato ad aspettare con ansia Gennaio, in attesa dei liquidi cinesi per migliorare una situazione precaria. Nessuno poteva immaginare che a questo punto del campionato il Diavolo poteva stare dietro di due lunghezze al team di Allegri. Per questo ieri lo stadio si è inchinato davanti all’impossibile, davanti al paradosso e tutti hanno indirizzato questo inchino ad un giovanissimo Locatelli che continua, sempre più, a sorprendere: dopo il gol contro il Sassuolo il centrocampista rossonero sta passando un periodo magico e questo suo ultimo miracolo è solo la ciliegina sulla torta.