Lione, De Sciglio: “Fa strano vedere la Juve quinta. Non tornerò in bianconero. Europeo? Ci spero ancora”

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La stagione sta per finire e il Lione di Mattia De Sciglio è quarto in classifica a -1 dal Monaco e dai preliminari di Champions League. La voglia di tornare nel torneo europeo più importante stimola molto il terzino ex Juventus, e come biasimarlo. Il classe ’92 ne ha parlato ai microfoni di Tuttosport, in cui ha fatto trapelare anche qualche informazione riguardante il suo futuro. Un ritorno a Torino, però, non pare nemmeno contemplato.

Una bella stagione

“Sono molto soddisfatto, ma per esserlo ancora di più dobbiamo superare il Monaco al terzo posto e guadagnare l’accesso ai preliminari di Champions. Quando a ottobre mi hanno presentato questa opportunità, ero dubbioso. Mi sono ricreduto in fretta, ecco perché darei un 8 pieno a quest’avventura. A Lione ho trovato un grande club. Non è un caso che lo scorso anno abbiano eliminato prima noi e poi il City dalla Champions”.

Futuro lontano da Torino

“Futuro? Mi piacerebbe restare qui a Lione, dove mi trovo benissimo dentro e fuori dal campo, oppure provare una nuova esperienza all’estero. Magari in Inghilterra. La Premier mi affascina e ho sempre avuto un debole per il Chelsea. Ma adesso ho in testa soltanto il Lione e il finale di campionato”.

Juve al quinto posto

“​È una sensazione strana. Soprattutto mi dispiace per i miei ex compagni. Il livello della rosa è alto, certamente non da quinto posto. Da fuori è difficile capire il motivo, ma la sensazione è che rispetto agli ultimi anni sia mancata un po’ la voglia di lottare su tutti i campi. Dopo nove scudetti consecutivi, ci sta una stagione dura. Tutti i cicli finiscono e quello della Juventus è stato qualcosa di straordinario. L’Inter ha meritato il campionato, è stata la più continua. Con Conte è normale: l’ho avuto in Nazionale e so bene quanto sia bravo a tenere i giocatori sul pezzo”.

Depay, Aouar e Cherki: tre talenti per i bianconeri

“Memphis ha qualità importanti, è un attaccante di livello internazionale: normale che venga accostato a Barcellona e Juventus. Sì, in bianconero lo vedrei bene. Con lui abbiamo parlato di calcio italiano in generale, non di Juve. Aouar è un mix di qualità e quantità, un gran bel centrocampista. Cherki ti lascia a bocca aperta anche in allenamento: calcia ugualmente con il destro e con il sinistro, probabilmente non sa neppure lui quale sia il suo piede migliore. Alla spensieratezza del 17enne abbina una notevole personalità”.

Una speranza chiamata Europeo

“​Non si parla di me per la Nazionale? Sì e mi dispiace perché sono venuto in Francia mettendomi in discussione anche per avere più chance di riconquistare l’Italia. Il ct Mancini non l’ho sentito. Il raduno sarà il 24: non mi sono ancora rassegnato, spero in una chiamata per l’Europeo”.