La Roma esce sconfitta da Lione 4-2. Risultato difficile da prevedere alla vigilia, ma tutto sommato giusto per quello visto in campo. Adesso alla truppa di Spalletti serve vincere con 2 gol di scarto all’Olimpico per accedere ai quarti di Europa League.
LIONE (4-3-3): Lopes; Rafael (1’st Jallet); Mammana (26’st Fekir); Diakhaby; Morel; Tolisso; Gonalons; Tousart; Ghezzal (30’st Cornet); Lacazette; Valbuena. All. Genesio
ROMA (3-4-2-1): Alisson; Manolas, Fazio; Juan Jesus; Peres; De Rossi (37’st Paredes); Strootman; Emerson; Salah; Nainggolan (40’st Perotti); Dzeko (49’st El Shaarawy). All. Spalletti.
Reti: 8′ Diakhaby (L), 20′ Salah (R), 33′ Fazio (R), 47′ Tolisso (L), 75′ Fekir (L), 92′ Lacazette (L)
LA ROMA PASSA DALLE STELLE ALLE STALLE
Sconfitta difficile da mandare giù per la Roma quella rimediata in Francia, specialmente dopo un primo tempo giocato nettamente meglio degli avversari e in cui sicuramente avrebbe potuto segnare di più. La prima occasione della partita capita sui piedi di Nainggolan che dopo appena 5 minuti testa i riflessi di Lopes con una sassata da fuori area che chiama il portiere portoghese ad una bella parata. A segnare però sono i transalpini dopo 8 minuti con Diakhaby, che sfrutta una punizione calciata da Valbuena e prolungata da Rafael e per il difensore è un gioco da ragazzi trafiggere Alisson e portare avanti i suoi. Da questo momento i giallorossi cominciano a macinare gioco e al 20′ pareggiano i conti. Erroraccio di Diakhaby che spalanca la strada a Salah che a tu per tu con Lopes non sbaglia e insacca. Al 33′ la Roma trova il raddoppio con Fazio che sfrutta benissimo il cross di De Rossi dalla destra e di testa trafigge la porta francese. Il Lione a questo punto non sembra essere in campo e la superiorità della Roma è evidente. Al 43′ c’è tempo per una conclusione di Gonalons, parata facilmente da Alisson. Si chiude il primo tempo con la Roma in totale controllo della partita.
Ad inizio ripresa arriva la svolta del match, con Tolisso, che dai 20 metri spara una cannonata alla destra di un incolpevole Alisson e ristabilisce la parità. Da questo preciso istante i giallorossi escono dal campo, scarichi sia fisicamente che mentalmente dopo un primo tempo giocato alla grande. La pressione del Lione si fa sempre più schiacciante e puntuale arriva il tris con Fekir, che da dentro l’area di sinistro batte Alisson con un diagonale rasoterra. Roma sempre più tramortita e incapace di reagire alla schiacciante supremazia avversaria, con il portiere giallorosso chiamato più volte in causa dagli avanti del transalpini, compiendo talvolta delle grandi parate. Tanti i passaggi sbagliati dai vari Strootman, Peres, Nainggolan nel secondo tempo, coi cambi che non hanno sortito l’effetto voluto. Al 92′ arriva il quarto gol, questa volta firmato da Lacazette che con un bolide di controbalzo nel sette chiude la partita. Dopo 4 minuti di recupero, il signor Taylor manda le squadre negli spogliatoi. Un rabbuiato Spalletti avrà molte cose da dire alla sua squadra, ma anche a se stesso. Partendo dal fatto dei cambi tardivi e dalla poca autonomia della squadra, perfetta o quasi nel primo tempo e inesistente nella ripresa. Tra 7 giorni all’Olimpico ci vorrà una mezza impresa per la Roma, che Spalletti si augura sarà la stessa del primo tempo. Se così non fosse, l’eliminazione sarebbe soltanto questione di tempo.

