Luci a San Siro: va in scena Milan-Inter

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Si accendono i riflettori a San Siro. Vietato mancare l’appuntamento. Il mondo ci guarda: va in scena il derby di Milano. Sarà scontro tra Biscione e Diavolo, tra Conte e Giampaolo. In palio non ci sono semplicemente i tre punti: c’è il dominio cittadino. Non può essere, non è e non sarà mai, una sfida come le altre. La città si divide, desiderosa di entusiasmarsi per le giocate dei propri leader: Suso e Piatek da una parte, Sensi e Lukaku dall’altra. Chi sarà l’uomo derby? Chi manderà in paradiso il proprio popolo e nelle tenebre i nemici?

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Giampaolo per spegnere le critiche

Uno scontro totale anche per le ideologie dei due nuovi allenatori: la bellezza e l’esaltazione della tecnica di Giampaolo contro la concretezza e la brama di risultati del generale Conte. Se dei principi “contiani” ne abbiamo, almeno in campionato, avuto prova, discorso opposto va fatto per  quello che ha fatto vedere il Milan di Giampaolo nelle prime tre partite. A corto di idee, eccessivamente scevro per essere guidato dall’ex Samp. A Verona il Milan ha salvato il salvabile: 3 punti con gol di Piatek su rigore. I più critici avranno evidenziato l’assenza di gioco, di qualità e il troppo disordine in campo, problemi che hanno alimentato i primi dubbi. Questo Milan può fare meglio di quello visto con Gattuso? Il sistema di gioco, il 4-3-3, accantonato prima e ripreso di già, può essere veramente sostituito con il 4-3-1-2 tenendo conto degli interpreti di cui dispone Giampaolo? Di certo la vittoria del derby scaccerebbe via i primi fantasmi e farebbe crescere smisuratamente l’entusiasmo della Milano rossonera.

Antonio Conte, Chelsea 2017-2018

Conte per riportare serenità

Chiaramente bisognerà fare i conti con chi, martedì, ha subito una delusione in Europa e che vorrà immediatamente riprendere il ruolino di marcia per mantenere la vetta in Serie A. Un’Inter addormentata, quella vista in Champions, apparsa in netta difficoltà fisica, che si è scoperta improvvisamente fragile e corta. Si parla di primi malumori nello spogliatoio conseguenti al pareggio affannoso con lo Slavia Praga, che Conte stesso ha implicitamente ammesso in conferenza apparendo abbastanza nervoso. È caccia alla “talpa” che ha tirato fuori la probabile lite avvenuta tra Lukaku e Brozovic dopo la deludente performance. La società “capitanata” da Marotta sta cercando di ricostruire la vicenda e Conte non avrà pace fino a quando la verità non verrà a galla. Insomma, si avverte un clima teso. Un clima da derby.

I dubbi di formazione

Per quanto riguarda il campo, che è sempre la parte principale, Giampaolo sembra orientato a proporre un Milan quasi identico a quello visto a Verona, con lo squalificato Calabria sostituito da Conti, e un unico dubbio: la qualità e classe brasiliana di Paquetà o l’atletismo e la forza scandinava di Rebic vicino a Suso e Piatek. Conte, invece, ritrova Godin nella linea a tre completata da Skriniar e De Vrij, mentre sono aperti i ballottaggi tra Vecino e Barella e per chi dovrà supportare Lukaku: Politano in leggero vantaggio sul “Toro” Martinez.

I precedenti

Giampaolo, che a Genova non ha mai perso un derby, vorrà sicuramente invertire la rotta dei rossoneri: il Milan infatti è a digiuno in campionato nella stracittadina dalla straordinaria vittoria targata Alex, Bacca e Niang del 2016 con Mihajlovic in panchina. Lo scorso anno l’Inter uscì vittoriosa da entrambi i derby. Primo confronto in carriera tra Conte e Giampaolo che guidano le difese meno battute di questo inizio di campionato (solo un gol subito da entrambe).

Ci siamo

L’attesa sta per finire. Allo scoccare delle 20:45 non sarà più il tempo delle chiacchere. Via via si alzerà la tensione. È una partita importantissima per entrambi. Nessuno può permettersi di uscire da San Siro stasera a testa bassa, sconfitto. Non esiste domani, la storia è oggi. Il derby è oggi.