Mancini: “L’Atalanta può arrivare in fondo in Champions. Pirlo? Apre una via nuova…”

roberto-mancini

Il Ct della Nazionale, Roberto Mancini, ha parlato, ai microfoni della Gazzetta dello Sport, della spedizione europea delle squadre italiane in Champions League e in Europa League: sotto la lente di ingrandimento, dunque, il disastro della Juventus, la favola dell’Atalanta. E non solo. Anche della nuova era di allenatori, con Pirlo e De Rossi a guidare, che si sta aprendo.

esultanza-atalanta

“Atalanta per principi simile alla mia Nazionale”

È stato un Roberto Mancini a tutto sfogo, quello intervistato dalla Gazzetta, che ha approfondito temi legati al calcio, e sopratutto ai club italiani che sono chiaramente legati al percorso poi della sua Nazionale. Il club che forse più rende felici e contenti di guardare una partita di calcio ad oggi è l’Atalanta di Giampiero Gasperini, sulla quale il nostro CT ha speso parole al miele, dicendosi fiducioso per la grande impresa contro il PSG ai quarti di finale di Champions League. “La Dea ha spirito e principi moderni che poi sono quelli che alleno in Nazionale fin dalla prima ora: coraggio di osare, mentalità offensiva, ricerca di dominio oltre il risultato. L’Atalanta segna spesso tanti gol. Anch’io chiedo ai miei giocatori di non fermarsi mai dopo il vantaggio. I top club in Europa giocano tutti con questa mentalità, Ma anche in Italia le cose stanno cambiando, molti allenatori oggi osano di più, anche per merito dell’Atalanta. Ha dimostrato che un certo calcio, oltre a essere bello, porta risultati. Se si diffonde questo tipo di cultura, ci guadagna anche il c.t. della Nazionale. L’Atalanta si è meritata questa splendida avventura“. Ancora sulla possibilità di una clamorosa ed entusiasmante, in caso finale: “Piano… Intanto pensiamo al Psg, che è una grande squadra e ha più esperienza di vertice. Certo non è al top. Ha perso Cavani, non avrà Di Maria, Verratti e Mbappé sono più che in dubbio. Il loro campionato si è interrotto a marzo. Ma, a prescindere da questo, l’Atalanta ha tutto per giocarsi il quarto di finale con fiducia“.

La squadra italiana che avrebbe dovuto invece giocarsi fino in fondo le sue carte per approdare almeno nella Final Eight di Lisbona, era ovviamemnte, carta alla mano, la Juventus di Maurizio Sarri, poi esonerato dopo l’eliminazione. Su questa anche il Ct Roberto Mancini si è detto meravigliato negativamente. “Ero sicuro che avrebbe passato il turno. Ma è stato un anno terribile, imprevedibile, difficile soprattutto per chi ha cambiato strada, come la Juve. Sarri non è riuscito a realizzare fino in fondo il suo calcio. Il Lione ha goduto del riposo e si è presentato a Torino con più gambe della Juve, perché questa Serie A, compressa, al caldo dell’estate, è stata massacrante oltre che avvilente per mancanza di pubblico. Nel quale sono calate quasi tutte“.

Poi giudizi su chi potrebbe essere, in caso di impresa bergamasca, l’avversaria nelle semifinali di Champions, quell’Atletico Madrid del caro amico Simeone: “Squadra tosta, esperta, matura. Per le caratteristiche dell’Atalanta, io dico che sarebbe stato meglio il Barcellona. Ma, periodicamente, la Champions propone una sorpresa: potrebbe essere proprio l’Atalanta“.

E poi la sua favorita, sogni a parte, per la vittoria della Champions: “Indubbiamente Bayern Monaco

antonio-conte

“Roma smarrita, l’Inter può arrivare in fondo”

Ancora analisi del nostro Ct sulle altre squadre italiane che hanno giocato e che ancora si trovano dentro, come l’Inter, candidata, se non principale, quasi, alla vittoria dell’Europa League. Competizione che ha perso di scena la Roma di Paulo Fonseca, smarrita per Mancini fra campionato ed Europa League, e poi anche un parere sul Napoli e sul fatto che ci si possa fare poco quando di fronte hai un certo Lionel Messi. “In campionato la Roma volava. In coppa è parsa svuotata. Anche il Napoli poteva fare meglio, ma, anche se in crisi, il Barcellona ha Messi, qualità, personalità e un’abitudine a queste gare che pesano sempre. Anche l’Inter ha sofferto, ma Conte ha un gioco coraggioso ed europeo. Può arrivare in fondo“.

E sui nuovi allenatori il Ct non ha dubbi…

Sarà, ma Roberto Mancini da subito avrà il piacere di osservare l’operato di ex giocatori contro i quali ha gdispuatto gare da allenatori, salire per la prima volta in sella ad una panchina di Seire A. il primo fra questi ovviamente non può non essere Andrea Prilo, fresco allenatore della Juventus, dopo l’esonero di Maurizio Sarri. Occhio pure ad un altro leader carismatico, che fino a l’altro ieri indossava scarpini e calzettoni, Daniele De Rossi. ” Pirlo è fortunato: parte dal punto più alto e dalla squadra più forte… Io non ho fatto una gavetta secolare? Sì, ma io sono partito dalla Fiorentina, non dalla Juve… A parte gli scherzi, se ho cercato Andrea è perché so che ha grandi conoscenze di calcio. Come De Rossi. Mi sarebbe piaciuto lavorare con lui. La storia è fatta di prime volte. Andrea apre una via nuova. Seguiamolo. In bocca al lupo a lui“.