The Italian Job – Mazzarri e il suo Watford corsari all’Emirates

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Walter Mazzarri, conosciuto da tutti come “Ualter”, è un altro allenatore di casa nostra che è andato a cercare fortuna altrove. Si trova a sedere sulla panchina del Watford, di cui è proprietaria al momento la famiglia Pozzo. La squadra dei calabroni, chiamati così per l’uniforme al limite dell’accettabile gialla a strisce nere, negli anni ’80 ha avuto il suo picco piazzandosi seconda in Premier League e raggiungendo la finale di FA Cup. Negli ultimi anni la tendenza però è quella di una squadra di medio-bassa classifica.

Mazzarri è ricordato un po’ da tutti per le ultime disavventure nerazzurre e soprattutto per le continue scuse che continuava di accampare. Non viene ricordato molto bene nell’ambiente Inter anche se proprio l’ambiente Inter, come dimostrano i recenti casi Icardi e de Boer, non sembra proprio uno sereno e tranquillo in cui lavorare.

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“Ualter” però, e da qui arriviamo all’origine del suo soprannome, ha fatto molto bene a Napoli. De Laurentiis, che lo chiamava così, sostituendo la U alla W, gli ha affidato la sua squadra e lui per tre anni è stato l’anti-juve. Lì l’ambiente era tranquillo, la squadra girava e il titolo è mancato solo perché davanti a lui c’era quel mostro di Juventus di Antonio Conte. Ricordiamo anche che l’allenatore leccese stesso ha ammesso che l’idea 3-5-2 gli è venuta mettendosi a specchio proprio contro Mazzarri, insomma pure sfortunato visto che tutt’oggi tutti pensano che quello scherma sia il marchio di Conte.

Adesso la Premier League, il Watford è tredicesimo in classifica e Mazzarri non ha perso il vizietto. Alterna dichiarazioni in cui sembra scaricare le colpe sulla squadra, quando le cose vanno male (È un momento complicato e si vede, nel riscaldamento si è fatto male anche Zuniga che è il decimo giocatore a cui devo rinunciare per problemi fisici” Watford-Tottenham 1-4. “La squadra ha giocato male, ci sono mancati molti aspetti importanti” Watford-Crystal Palace 1-1.), ad altre entusiastiche come dopo la vittoria per 2-1 di martedì contro l’Arsenal di Wenger: “Abbiamo giocato contro una grande squadra nel loro stadio e abbiamo fatto molto bene. Sono soddisfatto dei nostri dei nostri acquisti di gennaio.” Tra gli obiettivi di mercato c’era anche Niang del Milan.

Insomma, Walter è uno che ha bisogno di parlare e commentare le prestazioni della propria squadra. Ci piacerebbe che anche lui come Ranieri si scoprisse vincitore in tarda età, ma il miracolo della squadretta di mezza classifica inglese che vince il campionato lo ha già fatto Claudio. Per lui ci sarà da aspettare o puntare ad un altro obiettivo.