Milan, Calabria: “Dobbiamo tornare in alto. Ibrahimovic? Un barolo. Vorrei conoscere LeBron James”

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Davide Calabria, uno dei giocatori del Milan totalmente trasformati dal post lockdown, ha parlato in un’intervista al canale YouTube di Cronache di Spogliatoio, soffermandosi proprio sul radicale cambiamento in positivo dei rossoneri, sui compagni di squadra e sulle ambizioni future del club.

Sulla rinascita del Milan

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“Siamo cresciuti insieme negli ultimi anni. E’ stato un percorso lungo e difficile, gli ultimi anni sono stati difficili per tutti. Ci sono state diverse società, per noi giocatori non è stato semplice. Per tornare grandi, serviva una società solida”.

Su Paolo Maldini

 “E’ il capitano dei capitani del Milan, è l’uomo che rappresenta meglio il Milan. Non è uno di tante parole, ma ti sprona sempre e già solo la sua presenza ti fa credere nel progetto. La sua presenza ha aiutato la rinascita del Milan”.

Sul post lockdown

“Sia in me che nella squadra qualcosa è cambiato. Il lavoro è stato sempre lo stesso, però abbiamo capito che dovevamo far vedere a tutti le nostre qualità. Forse quello che è successo ci ha unito ancora di più. C’è stata una svolta importante e questo ha portato risultati positivi”.

Su Saelemaekers

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“E’ un ragazzo che si applica e che dà sempre il 100%. Ci siamo trovati bene fin da subito, sia in campo che fuori dal campo. Nel calcio moderno il ritmo è fondamentale, quindi avere un giocatore come lui è importante”.

Sui compagni di squadra in paragone con il vino

“Theo è una bollicina in campo, mentre fuori dal campo direi Kessie che è uno che ti fa ridere sempre. Ibrahimovic è un Barolo: più invecchia e più è buono. Arrivare a 39 anni a questi livelli è incredibile.

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Io mi paragono ad un Brunello di Montalcino, vino che rappresenta la tradizione italiana e quindi potrei dirti io e Gigio Donnarumma che siamo italiani e siamo cresciuti nel Milan. Calhanoglu è un Amarone, è un giocatore completo che ti dà una mano in attacco e in difesa, è molto equilibrato come l’Amarone”.

Sulla passione per il vino

“Tatarusanu e Kjaer sono appassionati come me, anche Antonio Donnarumma. Vorrei conoscere LeBron James perché vedo che apre bottiglie di vino incredibili (ride, ndr)”.

Sulla Nazionale

“E’ un bel gruppo, conoscevo praticamente tutti. E’ un gruppo che giovane con grandi potenzialità. Purtroppo non ho avuto ancora la possibilità di conoscere il CT perché aveva il Covid quando sono stato convocato, ma spero di avere presto l’occasione per farlo”.

Sull’ambizione del Milan

“Dobbiamo tornare in alto che per il Milan è la normalità”.