Un Milan in crescita

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Gli ultimi due match disputati dal Milan indicano una particolare propensione dei rossoneri a vincere in Emilia Romagna. Dopo la sosta, infatti, la squadra di Pioli è apparsa in netta crescita conquistando 7 punti. In seguito al pareggio col Napoli, Romagnoli e compagni sono riusciti a continuare la striscia positiva di risultati contro Parma e Bologna. La vittoria sugli uomini di Mihajlovic lancia il Milan a quota 20, una posizione ancora lontana 9 punti dalla zona Champions.

Nonostante ciò, sembra un gap recuperabile vista la squadra delle ultime uscite, più convinta nei propri mezzi e più sicura nell’applicare gli automatismi dell’allenatore emiliano. Da segnalare la condizione positiva di Bonaventura, nuovamente leader di questa squadra, e di Theo Hernandez che con quello di ieri ha già raggiunto quattro gol.

L’analisi della gara

Quella di Bologna è stata una partita diversa da quella disputata contro il Parma, sbloccata poco prima del 90′. Al Dall’Ara abbiamo visto uno scontro più appassionante sul piano offensivo. Ad aprire le marcature ci pensa l’oggetto misterioso di quest’anno, Piatek. È il polacco, infatti, a concretizzare il rigore da lui stesso procurato. Bissa il vantaggio Theo Hernandez, autore di una prestazione splendida in attacco ma poco attenta dietro. Dopo il 2-0 l’ex Real segnerà il secondo gol della sua serata ma nella porta sbagliata.

Ciò che ha sorpreso e che bisogna sottolineare è stato l’atteggiamento adottato dalla squadra ospite nella seconda metà di gioco. La rete del 1-2 poteva infatti demoralizzare gli uomini di Pioli, scesi in campo nella seconda parte di gara con convinzione e determinazione. Frutto di quest’approccio sarà lo splendido gol dell’ormai guarito e ritrovato Bonaventura arrivato su assist del centravanti rossonero.

È poi l’errore sempre di Theo Hernandez a causare il rigore del 2-3 realizzato da Sansone all’84’. Anche negli ultimi minuti, la squadra ha dimostrato di essere coesa e di saper combattere all’unisono per difendere il risultato. E’ questo un aspetto da non sottovalutare ma fondamentale per centrare l’obiettivo Champions nei prossimi mesi.

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Vecchi ritrovamenti e felici sorprese

Oltre al già citato Bonaventura, la cui assenza ha indubbiamente influenzato negativamente le prestazioni del Milan, è bene analizzare il momento di Theo Hernandez e Piatek. Il terzino francese, come detto, è a quota 4 gol ed è l’uomo sul quale Pioli sembra voler costruire la sua squadra.

Nelle interviste il tecnico ha parlato, infatti, della ricerca di automatismi e costruzioni che permettessero di sfruttare al meglio la velocità e la dirompenza fisica dell’ex terzino delle Merengues. Proprio il ragazzo voluto fortemente da Maldini la scorsa estate potrà essere l’arma in più di questa rosa, nonostante i 22 anni di età.  Ha giocato praticamente da ala, sovrapponendosi continuamente e creando sempre indecisione agli esterni difensivi avversari. Dovrà comunque essere bravo a curare qualche aspetto difensivo: ieri la sua proiezione all’attacco sembra avergli fatto perdere un po’ di lucidità nelle fasi in cui era il Bologna ad attaccare.

È indubbiamente un aspetto migliorabile con il lavoro e con il tempo. Positiva, poi, anche la prestazione di Piatek, autore di un gol e di un assist decisivi. Ciò che ha sorpreso è stata però la sua insolita capacità a mettersi a disposizione della squadra. Era sempre stato criticato di essere poco bravo a dialogare con i compagni e a giocare spalle alla porta, inabile cioè a svolgere la funzione di centravanti moderno. Nel match di Bologna ha colpito proprio quest’atteggiamento, di fatto fondamentale per far salire la squadra e far rifiatare la squadra. Servirà anche questo Piatek, commistione di gol e fisicità, perché i lombardi possano rialzarsi.

Un Milan rinato

È comunque presto per parlare di rinascita rossonera. È un Milan in crescita come testimoniano i risultati e le prestazioni. L’atteggiamento degli uomini dell’ex tecnico viola è quello giusto, si ragiona e gioca da squadra. Il ritrovamento del centravanti, la sorpresa dell’impatto avuto da Hernandez e la speranza di poter vedere rinascere altri calciatori come Suso danno speranze importanti ai tifosi.

Serve del tempo e continuità, l’obiettivo è vincere le restanti gare fino a Natale per poi affrontare con maggiore fiducia le partite succedanee alla sosta natalizia. Già la prossima gara con il Sassuolo è un banco di prova importante. Il diavolo sta pian piano tornando, le prossime giornate ci diranno se avrà definitivamente abbandonato gli abissi infernali. Nel frattempo stiano attente Roma, Cagliari, Atalanta e Napoli, la Champions forse ha una contendente in più.