Milan, Ibrahimovic: “Bologna? Ci sarei andato gratis per Mihajlovic. Non tirerò più rigori”

zlatan-ibrahimovic

“La partita della vita” è il nuovo libro di Sinisa Mihajlovic. Alla presentazione dell’opera dell’allenatore del Bologna (con Andrea Di Caro) è intervenuto Zlatan Ibrahimovic: di seguito parole dell’attaccante del Milan.

“Ho conosciuto Sinisa meglio di tutti”

“Sinisa è un grande uomo. Ho avuto l’occasione di giocarci contro, e all’inizio non è stato amore a prima vista (ride, ndr), ma poi all’Inter è stato amore dal primo giorno. E’ una persona fantastica e mi è dispiaciuto che non abbiamo giocato insieme. Ho sempre detto che in guerra lo avrei voluto al mio fianco. Ho conosciuto Sinisa meglio di tutti gli altri, siamo andati insieme in Serbia nel giorno della sua ultima gara al calcio. Rigori? Non tirerò più i rigori (ride, ndr)”.

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Poi sulla malattia di Mihajlovic e la trattativa con il Bologna: “Quando venni a sapere di questa cosa non sapevo quando era il momento per chiamarlo. Volevo dargli tutta la mia forza per essere positivo. Non riuscivo ad esprimere le parole giuste e stavo male. Ho avuto un fratello con lo stesso problema. E’ stato Sinisa a dare la forza a me, invece del contrario. Dopo qualche settimana poi sono stato più preparato a dargli la giusta forza. Avrei fatto tutto per lui in quel momento. Il Bologna ha fatto tutto per portarmi là, ma il mio discorso era che non sapevo se smettere o andare avanti. Gli dissi che se fossi venuto sarei andato a Bologna gratis, perché sarei andato lì per Sinisa. Poi però scelsi il Milan, perché volevo continuare a giocare in Europa”.