È un Rino Gattuso stremato ma felice quello che si presenta ai microfoni di RaiSport dopo la qualificazione del suo Milan in finale di Coppa Italia. Affronterà la Juve dopo aver avuto la meglio della Lazio ai rigori.
GATTUSO DIMENTICA IL CONTRATTO: “ULTIMO DEI MIEI PROBLEMI. SQUADRA EMOZIONA I TIFOSI, QUESTO CONTA”
La differenza è stata minima in questa sfida.
“La Lazio è una squadra che in casa da quattro o cinque gol a tutti. Una delle squadre che in Europa ha segnato di più. Una squadra fortissima, grande tecnica. Noi siamo stati bravi oggi, Immobile non ha mai trovato la profondità. Abbiamo fatto una partita di sofferenza, potevamo prendere gol, ma potevamo anche farlo. Abbiamo fatto la partita come l’avevamo preparata”.
Cosa ha pensato sull’errore di Kalinic?
“Ho pensato che avrei dovuto lavorare sulla testa del giocatore, nel calcio conta di più l’aspetto mentale. L’ho provato con la squadra, ma aveva una cicatrice che gli dava fastidio. Gli ho chiesto una partita di sacrificio e lui si è messo a disposizione,. Ha una grandissima tecnica, peccato che non riesce a trovare la via del gol. È un campione”.
Il Milan non prende gol da sei gol. C’è stata una crescita esponenziale della difesa?
“Stiamo lavorando sui concetti, su come giocare sulle distanze, la squadra è compatta, riusciamo a chiudere le linee di passaggio. Questa squadra gioca a palla coperta, siamo bravi. I ragazzi sono bravi, credono fortemente in quello che proponiamo. Ma rompo le scatole e fino a giugno e sarà così”.
Solo fino a giugno?
“Dopo c’è la vacanza, il mio contratto è l’ultimo dei problemi. In questo momento dovevamo far andare al massimo la squadra, dovevamo creare una squadra che emoziona i tifosi. Ci stiamo riuscendo”.
Lei come si sente?
“Io voglio specificare una cosa. Io non sono un grande allenatore, devo ancora lavorare e deve ancora passare del tempo. In questi giorni si è parlato troppo, sembra che sono diventato un guru, ma devo ancora prendere di legnate sui denti. Ma sembra che in questi cinque anni non ho fatto nulla. Ho vinto un campionato, ho fatto delle esperienze molte dure all’estero. Il mio percorso è molto difficile. Io non mi sento nulla. Sono un ragazzo fortunato. A me non mi fa paura pensare di dover allenare l’anno prossimo i giovanissimi. Io mi sto godendo tutto. Ringraziando Dio non mi manca nulla. Mi piace questo lavoro, per me è un sogno quello che sto facendo in questo momento. Io voglio rimanere qua, è casa mia”.
I ragazzi hanno l’allegria dentro.
“Io prendo questi complimenti, sono orgoglioso. Per un allenatore sono cose importanti. Questo concetto è importante, perché io quando mi trovavo bene con un allenatore mi buttavo nel fuoco. Quando si parla con onestà va bene, ai ragazzi di oggi non puoi prenderli in giro”.
Se questo Milan ricominciasse adesso, dove potrebbe arrivare?
“Un po’ merito bisogna dare merito a Montella, gli sono rimasti i concetti. Io ho modificato, ma il palleggio è rimasto, i concetti sono rimasti. La squadra sta facendo cose diverse. A noi piace giocare molto sulle ripartenze, ci piace molto verticalizzare”.
Derby e Arsenal: la stagione è già girata?
“Non è girata nulla, questo l’abbiamo fatto. Ora bisogna recupera energie e scendere in campo con la stessa determinazione, riprendere tutti e venerdì prepareremo il derby. Se riuscissimo a vincere ci sarà uno scenario diverso”.
Da allenatore: cosa pensa della questione Buffon?
“Io non voglio fare nessuna polemica, io mi faccio gli affari miei. Lasciamo stare”.

