Milan, Pioli: “Il rinnovo di Leao? Stiamo trattando, aspettiamo buone notizie”

stefano-pioli

Stefano Pioli, allenatore del Milan, è intervenuto come ospite durante la trasmissione Sky Calcio Club, condotta da Fabio Caressa. Il tecnico ha trattato tantissimi temi, soffermandosi sul suo percorso con i rossoneri, su alcuni uomini chiave come Olivier Giroud e Zlatan Ibrahimovic e soprattutto sul rinnovo di Rafael Leao.

stefano-pioli

Le sue parole

Su Giroud: “Credo che Oli un un momento psicofisico ottimale. Aveva grande entusiasmo per il Mondiale e si sta dimostrando un grande giocatore. Sono contento per lui e per Theo, spero continuino così. Mi è bastato fare un videochiamata con lui per capire il suo spessore e le sue capacità. Ha sempre inciso molto, non solo con i gol. Mette grande generosità quotidianamente. È un ragazzo molto determinato: raccoglie tutte le caratteristiche importanti per essere un leader”.

Su Leao: “Ho dato una regola ai giocatori che sono al Mondiale, mi devono chiamare alla fine di ogni partita per dirmi come stanno. Il Portogallo ha una rosa di livello, non entro nel merito dei minuti giocati. Il primo anno l’ho punzecchiato, è vero. Ma in allenamento ho subito capito che tipo di giocatore fosse. Ha una tecnica abbinata a una velocità che in pochi hanno. Gli è servito del tempo per ambientarsi, ma il suo potenziale si è visto da subito. Credo che debba fare ancora un salto per diventare un campione. Rientra di più? Dipende dalla strategia della partita, uno contro uno diventa difficile da prendere. Ma ci sono volte in cui si accentra e altre in cui si abbassa troppo. I giocatori così offensivi devono stare più vicini all’area. Lui può giocare dappertutto. Credo che possa diventare ancora più decisivo nell’area avversaria. È un ragazzo molto intelligente, molto disponibile. Stiamo comunque parlando di giocatori che hanno talento, devono avere la libertà negli ultimi 30 metri. Voglio che chiuda di più sul secondo palo, glielo dico sempre. Dovrebbe impattare di più”.

Sugli esoneri: “L’esonero è una mazzata perché ti impedisce di chiudere il tuo lavoro. Lo ritieni ingiusto, però poi passato il dolore ti permette di capire perché è arrivato. Dopo ogni situazione negativa, sono ripartito con maggiore consapevolezza. A Palermo non ho trovato la scintilla con i giocatori, poi è arrivato il Bologna”.

Sul lockdown e Ragnick: “Ho avuto tutto il sostegno da parte dell’area tecnica. Ma anche da Gazidis, che si è sempre comportato in modo corretto: a Milanello ci disse che tutti eravamo sotto esame e che dovevamo concentrarci solo sul campo. Durante il lockdown ci siamo allenati in videochiamata su Zoom e poi quando ci siamo ritrovati qualcosa è cambiato. Abbiamo perso la prima partita ma poi è cambiato tutto”.

Sul percorso e su Maldini: “Se abbiamo fatto questo percorso è perché tutte le componenti hanno dato il proprio contributo. Dal primo giorno che sono entrato a Milanello mi sono sentito bene ed il confronto con Maldini e Massara mi ha dato più forza nel mio lavoro. È una cosa che all’allenatore dà più forza, più fiducia. Maldini non è lì solo per gli allenamenti, è lì per rapportarsi con tutti, è una figura centrale. Parliamo di una persona di un livello di conoscenza, di dna, incredibile”.

Su Ibrahimovic: “Senza togliere nulla a qualcuno, Zlatan è stato un elemento determinante nella crescita della squadra. È arrivato in un gruppo giovane, e per la prima volta in una squadra non vincente e con giocatori non simili a lui, ed ha capito una realtà diversa. Tutti hanno saputo accettare pregi e difetti. La sua mentalità e la sua determinazione hanno alzato il livello della squadra. Al primo anno l’allenamento con lui era a un livello, senza di lui a un altro. Sono stati bravi i compagni a seguirlo. Poi non solo lui, ci sono altri leader come Kjaer, Giroud, Maignan che fanno da traino al gruppo”.

zlatan-ibrahimovic

Sul post 5-0 contro l’Atalanta: “La partita contro l’Atalanta credo che sia stata la partita che ha dato il là alla costruzione del Milan. Servivano altri tipi di giocatori per fare il nostro calcio: nuove caratteristiche mentali, fisiche e di talento”.

Sulle partite chiave dello Scudetto: “L’anno prima eravamo arrivati secondi. Ci siamo ritrovati e ci siamo detti che per migliorare si poteva solo vincere. Ogni partita è stata decisiva perché abbiamo vinto solo per due punti. Il derby e la partita con la Lazio però sono state la svolta”.

Sul rinnovo di Leao: “Sono sicuro di due cose: che Leao stia bene con noi, perché lo vedo e lo sento, e che Maldini e Leao stanno parlando. Quindi aspettiamo buone notizie. Voglio bene a Rafa, credo che il suo percorso con noi non sia ancora finito. Sta bene con i suoi compagni e sta bene a Milano, ovunque. Ibrahimovic? Zlatan sta facendo di tutto per tornare. Gennaio sarà un mese importante”.

rafael-leao